Sony ha distribuito il 21 ottobre un nuovo aggiornamento firmware per PlayStation 5, identificato con la sigla 26.07-14.20.00. Un rilascio che arriva a meno di un mese dall'uscita di Grand Theft Auto VI, fissata per il 19 novembre, e che ha immediatamente acceso i riflettori della community di modder e pirati informatici.
Firmware sotto esame
Il nuovo firmware introduce le consuete correzioni di sicurezza e miglioramenti di stabilità, ma secondo gli esperti del settore la vera posta in gioco è un'altra: chiudere le falle sfruttate per l'esecuzione di codice non firmato sulla console. Negli ultimi mesi alcuni gruppi di hacker avevano mostrato progressi preoccupanti nell'aggirare le protezioni di PS5, e l'arrivo di un titolo attesissimo come GTA 6 rappresenta il banco di prova più delicato per l'ecosistema Sony.
La corsa al day one
La preoccupazione di Sony è duplice. Da un lato c'è il rischio di versioni pirata diffuse in anticipo o di copie modificare capaci di girare su console compromesse; dall'altro, la possibilità che i pirati riescano a sbloccare funzionalità non previste, come l'accesso a contenuti online o l'aggiramento dei controlli regionali. Il firmware 26.07-14.20.00 sembra studiato proprio per alzare il muro prima del lancio globale, con un pacchetto di patch che gli analisti definiscono 'insolitamente corposo' per una release di metà autunno.
Per gli utenti comuni non cambia nulla: l'aggiornamento è obbligatorio per accedere al PlayStation Network e installare i giochi. Ma la partita vera si gioca sul filo del rasoio tra sicurezza e pirateria, e con GTA 6 alle porte il prossimo mese sarà decisivo per capire se le difese di Sony terranno o se la folle corsa dei pirati avrà la meglio.