OpenAI ha accusato un ex dipendente di aver sottratto oltre 100 file riservati relativi ai suoi piani di prodotto prima di lasciare l'azienda per unirsi ad Apple. Secondo un documento depositato mercoledì, l'azienda di Sam Altman sostiene che il dipendente, di cui non è stato reso noto il nome, abbia inviato le informazioni a un account personale e le abbia poi presentate ai vertici di Apple, incluso il vicepresidente delle operazioni per l'Asia.
Il contenuto dei file sottratti
Stando a quanto riportato, i file in questione conterrebbero immagini di almeno un dispositivo non ancora rilasciato, informazioni sui fornitori, dati ingegneristici, file di progetto, standard per le finiture estetiche e report sul rivestimento e la sigillatura dei componenti hardware. OpenAI collega esplicitamente il nuovo smart display HomeView di Apple e la gamma di dispositivi presentati questa settimana alla presentazione dell'ex dipendente. “Quella presentazione sembra essere avvenuta mesi fa – e ora, forte di quelle informazioni, Apple sta spingendo su nuovi prodotti abilitati all'IA”, afferma OpenAI nel documento.
Scambio di accuse tra le due aziende
La vicenda si inserisce in una più ampia battaglia legale tra Apple e OpenAI sui segreti commerciali, ma questa volta è OpenAI a muovere le accuse. Apple, dal canto suo, accusa OpenAI di aver rubato documenti riservati e di aver spiato prototipi hardware per sviluppare i propri prodotti. I piani prodotto di Apple seguono tradizionalmente tempistiche molto lunghe, e il suo smart display è oggetto di indiscrezioni da anni.
“OpenAI è molto preoccupata che le sue informazioni riservate e i suoi segreti commerciali stiano ora circolando all'interno di Apple, dove gli ingegneri potrebbero plasmare i prossimi prodotti basandosi sul lavoro innovativo di OpenAI”, si legge ancora nel documento. Apple non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di The Verge. La disputa legale tra le due aziende resta aperta e promette nuovi sviluppi.