Lanciare un nuovo social network nel 2026 sembra quasi una follia, eppure c'è chi ci prova. Si chiama wedium ed è approdato da poco in Italia: un progetto nato a Berlino da un gruppo di persone comuni, stanche di un ecosistema digitale dominato dai colossi americani e cinesi. L'obiettivo dichiarato è mettere al centro fiducia e sicurezza invece dell'engagement a tutti i costi, contrastando populismo, disinformazione, adescamento online e cyberbullismo.
Identità verificata contro bot e account falsi
La differenza principale rispetto alle piattaforme tradizionali sta nel sistema di verifica dell'identità, pensato per limitare bot e profili fake. A questo si aggiungono strumenti dedicati alla protezione degli adolescenti dai 13 ai 17 anni e la piena conformità agli standard europei in materia di tutela dei minori. Gli utenti, inoltre, possono influenzare direttamente i contenuti che compaiono nel proprio feed, superando la logica degli algoritmi che amplificano solo ciò che trattiene più a lungo l'attenzione.
Un modello alternativo per i più giovani
Il social è disponibile tramite app mobile per Android (Google Play) e iOS (App Store). La visione della piattaforma è riassunta dalle parole di Nele Meissner, CEO e cofondatrice: «Non crediamo che i giovani debbano essere tenuti lontani dai social media. Ma se i social fanno parte della loro vita, dovremmo costruirli attorno al loro sviluppo e al loro benessere, non semplicemente per mantenerli online il più a lungo possibile».
La sfida è ambiziosa: convincere gli utenti a spostarsi su un'alternativa che rinuncia alle logiche di engagement estremo in favore di un ambiente più sicuro. Se wedium riuscirà a ritagliarsi uno spazio in un mercato saturo è tutto da vedere, ma l'arrivo in Italia rappresenta comunque un segnale interessante per chi chiede da tempo un modello di social più responsabile, soprattutto alla luce della diffusione crescente dei deepfake.