La nuova Dacia Striker è ufficialmente ordinabile: la wagon-crossover lunga 4 metri e 62 parte da 24.600 euro per la versione d'accesso Expression mild hybrid bifuel a GPL, fino ai 31.400 euro della top di gamma Extreme 4x4. Un listino che posiziona la Striker come alternativa accessibile nel segmento delle familiari ibride.
Tre livelli di ibridazione
La Striker abbandona la vecchia scuola e punta su tre differenti livelli di elettrificazione: mild hybrid a GPL, full hybrid e 4x4. L'obiettivo è offrire una gamma versatile, in grado di soddisfare sia chi cerca efficienza che chi necessita di trazione integrale.
Già dal gradino Expression, l'equipaggiamento è ricco: cerchi in lega da 17 pollici, barre sul tetto, fari posteriori a LED e specchietti elettrici richiudibili. All'interno, clima bizona, quadro strumenti da 7 pollici, display centrale da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, freno di stazionamento a pulsante, sensori di luce e pioggia, parcheggio posteriore con retrocamera e due prese USB-C posteriori.
Journey o Extreme: stesso prezzo, caratteri opposti
Superato l'ingresso, il listino si biforca in due allestimenti allo stesso prezzo ma con indoli diverse: la Journey punta sul comfort con sedili e volante riscaldati di serie, mentre la Extreme strizza l'occhio al fuoristrada leggero. Per personalizzare, il catalogo accessori offre cerchi da 19 pollici a 350 euro, Winter pack a 280 euro (superfluo su Journey) e City pack a 650 euro con telecamera a 360 gradi, sensori anteriori e monitoraggio angolo cieco. Il Bianco Ghiaccio è di serie, mentre tutte le altre vernici, incluse le nuove Frost Green e Cosmic Blue, richiedono 750 euro.
Con la Striker, Dacia conferma la sua strategia di offrire veicoli spaziosi e tecnologici a prezzi competitivi, ora arricchita da soluzioni ibride e bifuel. La sfida è ora sul mercato: riuscirà a conquistare le famiglie italiane?