Quanti lanci di Starship servono per riportare gli astronauti sulla Luna? La domanda continua ad agitare il programma Artemis della NASA e ora torna al centro del dibattito con numeri molto distanti tra loro. Secondo il comitato consultivo per la sicurezza aerospaziale dell'agenzia, per rifornire il lander lunare di SpaceX servirebbero circa 22 lanci. Elon Musk, dal canto suo, è convinto che ne basteranno da 6 a 8.
Rifornimento orbitale, il nodo critico
Il problema nasce dalla fisica di Starship: una volta in orbita terrestre, il veicolo ha consumato gran parte del propellente e non può proseguire verso la Luna senza un rifornimento. La procedura ideata da SpaceX è complessa: una Starship-deposito resta in orbita, diverse cisterne la raggiungono e trasferiscono metano e ossigeno liquidi, poi il lander si aggancia, fa il pieno e parte. Ogni cisterna richiede un lancio completo, e le perdite per evaporazione dei propellenti criogenici rendono il conteggio ancora più incerto.
22 contro 8: chi ha ragione?
La stima dei 22 voli è emersa durante la riunione trimestrale del comitato, tenutasi giovedì 22 ottobre 2026. Charlie Precourt, ex astronauta e membro del comitato, ha indicato proprio i rifornimenti come uno degli aspetti più rischiosi di Artemis IV, la missione che dovrebbe riportare un equipaggio sulla superficie lunare nel 2028. Musk ha contestato la cifra su X, dopo che Eric Berger di Ars Technica l'aveva rilanciata: secondo il fondatore di SpaceX, il valore reale sarà molto più vicino a 6-8 lanci.
La distanza tra le due previsioni è notevole e nessuno dei due numeri è stato confermato da una dimostrazione completa del sistema. La NASA sembra basarsi sulle prestazioni di carico attualmente considerate per Starship, mentre Musk conta su versioni aggiornate capaci di trasportare più propellente e di rendere più efficiente l'intera procedura. Non è la prima volta che accade: già nel 2021, davanti a una stima governativa di 16 lanci, Musk aveva parlato di un valore improbabile, sostenendo che sarebbero bastate al massimo otto cisterne.
Restano da verificare le prestazioni reali delle nuove versioni di Starship, la quantità di carburante effettivamente trasferibile e le perdite durante le operazioni. Secondo Berger, anche ipotizzando due lanci a settimana entro fine 2027, riempire il deposito richiederebbe circa tre mesi se servissero tutti i voli indicati dal comitato. La differenza tra 22 e 6-8 lanci è quindi uno dei nodi da sciogliere: l'obiettivo dell'allunaggio nel 2028 resta, ma il percorso tecnico è tutt'altro che definito.