Il mercato italiano delle autovetture usate archivia agosto 2026 con una flessione dell'1,4%: i trasferimenti di proprietà si fermano a 293.924 unità, contro le 298.024 dello stesso mese del 2025. Secondo i dati diffusi dall'UNRAE, il mese estivo è tradizionalmente il periodo di minor peso sull'anno. I trasferimenti netti calano dell'1,9%, mentre le mini-volture, ovvero i passaggi temporanei verso gli operatori, limitano la contrazione allo 0,6%.
Il bilancio dei primi otto mesi resta positivo
Nonostante il passo indietro mensile, il quadro complessivo del 2026 continua a sorridere. Da gennaio ad agosto si contano 3.672.964 trasferimenti, in crescita dell'1,2% rispetto al 2025. Il dato supera addirittura dell'1,4% i livelli pre-pandemia del 2019, segnale di una domanda strutturalmente solida sul mercato dell'usato, capace di assorbire anche le fasi di rallentamento congiunturale senza perdere terreno.
Diesel al comando, ibride in ascesa
L'analisi per alimentazione conferma una tendenza in controtendenza rispetto al mercato del nuovo: gli italiani continuano a preferire il diesel, che ad agosto conquista il 40,7% dei trasferimenti netti, pur cedendo 2,4 punti percentuali rispetto al 2025 (38,7% nel cumulato). La benzina segue al secondo posto con il 37,3% mensile e il 38,5% negli otto mesi. Le ibride avanzano con decisione e raggiungono l'11,8% ad agosto, salendo al 12,3% nel periodo gennaio-agosto.
Le alimentazioni bifuel restano stabili: il GPL vale il 5,5% sia nel mese sia nel cumulato, mentre il metano si ferma al 2,0%. Le elettriche pure (BEV) e le ibride plug-in (PHEV) salgono rispettivamente all'1,2% e all'1,6% ad agosto, confermando una penetrazione ancora marginale ma in lenta progressione. Sul fronte dei contraenti, i trasferimenti diretti tra privati o aziende rappresentano il 56,5% delle transazioni, mentre gli operatori commerciali verso il cliente finale scendono al 38,7%.
La graduatoria regionale riserva una sorpresa: la Lombardia resta prima con il 13,0% dei trasferimenti netti, ma la Sicilia balza al secondo posto con il 9,9%, superando il Lazio, terzo all'8,8%. Seguono Veneto (8,5%), Puglia (8,2%) e Campania (8,0%). Infine, l'analisi per anzianità fotografa un parco circolante sempre più vecchio: le auto con oltre 10 anni rappresentano il 52,1% dei trasferimenti netti, mentre i veicoli con meno di quattro anni si fermano al 21,8% del totale.