I ricercatori di sicurezza di Huntress hanno scoperto una campagna malevola in corso che utilizza i Custom GPT di OpenAI per diffondere un pericoloso trojan ad accesso remoto (RAT). La tecnica impiegata è nota come ClickFix, un metodo di ingegneria sociale che induce la vittima a eseguire manualmente comandi dannosi, spesso camuffati da istruzioni per risolvere problemi tecnici. Secondo il report, sono già stati documentati almeno 40 incidenti, con due casi confermati direttamente collegati a un GPT contraffatto che si spaccia per ChatGPT.
Come funziona l'attacco ClickFix
La tecnica ClickFix sfrutta la fiducia dell'utente e la sua abitudine a seguire istruzioni apparentemente legittime. In questo caso, il Custom GPT malevolo, presentato come un assistente ChatGPT ufficiale, propone all'utente una serie di passaggi per risolvere un problema fittizio, come un errore di sistema o un aggiornamento necessario. Le istruzioni includono l'esecuzione di comandi PowerShell o l'apertura di un link che scarica il malware. Una volta eseguito, il trojan ad accesso remoto si installa silenziosamente, consentendo agli attaccanti di controllare il dispositivo della vittima, rubare dati sensibili e diffondere ulteriormente il malware.
I ricercatori sottolineano che i Custom GPT sono particolarmente adatti a questo tipo di attacco perché possono essere creati da chiunque e condivisi tramite link, senza un controllo rigoroso da parte di OpenAI. Gli utenti meno esperti potrebbero non notare la differenza tra un GPT autentico e uno contraffatto, soprattutto se il nome e l'aspetto sono simili a quelli ufficiali. Inoltre, la natura conversazionale dell'interfaccia rende le istruzioni malevole più credibili e facili da seguire.
Impatto e prospettive future
L'impatto di questa campagna è significativo: oltre 40 incidenti documentati indicano che il metodo è efficace e in rapida diffusione. Le vittime possono subire furti di credenziali, accessi non autorizzati a sistemi aziendali e danni economici. OpenAI è stata informata e sta collaborando con i ricercatori per rimuovere i GPT malevoli, ma la natura aperta della piattaforma rende difficile un controllo totale. Gli esperti raccomandano agli utenti di verificare sempre l'autenticità dei Custom GPT, di non eseguire comandi suggeriti da chatbot e di adottare soluzioni di sicurezza avanzate come l'analisi comportamentale e la formazione del personale. Il caso evidenzia come l'intelligenza artificiale generativa possa essere sfruttata per scopi malevoli, richiedendo maggiore consapevolezza e misure di protezione da parte di utenti e aziende.