Leggere di una novità Microsoft chiamata XP riporta subito alla mente il sistema operativo di inizio millennio, ma stavolta il vecchio Windows non c'entra nulla: XP sta per Experience Points ed è il nome della nuova divisione dedicata a XBOX, pensata per spingere i videogiochi ben oltre i confini del gaming. L'annuncio è arrivato direttamente dal blog ufficiale, con una dichiarazione d'intenti tanto ambiziosa quanto chiara: diventare l'azienda di intrattenimento numero uno al mondo.
Una nuova divisione guidata da Kayleen Walters
La divisione XP nasce sotto la spinta di Asha Sharma, CEO promotrice di quel reset che sta ridisegnando la strategia di Microsoft nel settore videoludico. A guidarla sarà Kayleen Walters, già presidente di Mojang Studios, la software house dietro Minecraft. Il focus resterà saldamente ancorato ai giochi, ma il piano prevede il lancio di progetti che punteranno su film, serie TV, merchandise ed eventi dal vivo, con l'obiettivo di trasformare i titoli di punta in veri e propri franchise multimediali.
Tra i primi franchise coinvolti potrebbe esserci proprio Minecraft, proprietà intellettuale di Microsoft dal 2014 grazie all'acquisizione di Mojang. Il recente adattamento cinematografico, interpretato tra gli altri da Jason Momoa e Jack Black, ha incassato circa un miliardo di dollari nelle sale, dimostrando il potenziale commerciale di un'operazione di questo tipo. L'annuncio cita anche il prossimo film di Call of Duty con Peter Berg e Taylor Sheridan, la serie animata di Diablo con Netflix presentata alla BlizzCon e i diritti cinematografici e televisivi legati a PHYSINT di Kojima Production, titolo appena strappato a PlayStation.
Quattro aree per un ecosistema integrato
L'iniziativa si struttura in quattro aree operative, pensate per coprire l'intero spettro dell'intrattenimento: dai videogiochi alle produzioni audiovisive, passando per il merchandising e gli eventi live. La visione di Microsoft è quella di un ecosistema in cui un gioco non è più solo un prodotto, ma il punto di partenza di un universo narrativo capace di attrarre pubblico anche al di fuori del mondo videoludico. Una scommessa che, se vinta, potrebbe ridefinire gli equilibri del settore dell'intrattenimento globale.