La Germania sta premendo sull'acceleratore per l'approvazione del sistema Full Self-Driving (FSD) di Tesla in tutta l'Unione Europea. Berlino non solo chiede un via libera unico e centralizzato, ma avanza anche una proposta destinata a far discutere: consentire al software di superare del 10% i limiti di velocità sulle strade europee. Una mossa che punta a uniformare le regole e a dare slancio alla guida autonoma nel Vecchio Continente.
Perché l'approvazione unica accelera tutto
Attualmente, ogni Stato membro gestisce le omologazioni in modo autonomo, creando un mosaico normativo che rallenta l'adozione di tecnologie avanzate. La Germania vorrebbe un accordo comunitario che permetta a Tesla di ottenere un'approvazione valida in tutta l'UE con un'unica procedura. Questo ridurrebbe i tempi e i costi, ma non tutti i Paesi sono d'accordo. Diverse nazioni restano scettiche sulla sicurezza del sistema, e il voto previsto è stato rinviato a data da destinarsi.
Il nodo del limite di velocità e il rebranding
La proposta tedesca di superare i limiti del 10% è pensata per rendere il sistema più fluido e competitivo, ma solleva dubbi sulle responsabilità legali in caso di incidente. Nel frattempo, Tesla starebbe valutando di cambiare nome al sistema, forse per allontanarsi dalle aspettative di autonomia totale che il termine "Full Self-Driving" continua a generare. Una mossa che potrebbe ridurre le polemiche e facilitare l'iter normativo.
L'obiettivo tedesco è chiaro: trasformare l'Europa in un mercato pronto per la guida assistita avanzata, senza frammentazioni. Ma il cammino è ancora in salita: tra resistenze politiche, dubbi tecnici e un voto che tarda ad arrivare, il futuro dell'FSD in UE resta appeso a un filo.