La divisione gaming di Microsoft non riesce a trovare stabilità. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Xbox si starebbe preparando ad affrontare altre tre ondate di licenziamenti, un piano che aggraverebbe ulteriormente un quadro occupazionale già messo a dura prova dai tagli degli ultimi mesi. La prima tornata dovrebbe scattare entro la fine di ottobre, seguita da un secondo intervento a novembre e da un terzo previsto per gennaio.
Un piano di tagli scaglionato
La scansione temporale non è casuale: distribuire i licenziamenti su più mesi permette all'azienda di diluire l'impatto mediatico e organizzativo, ma non riduce l'incertezza per i dipendenti. Le tre finestre indicate — ottobre, novembre e gennaio — coprono l'intero arco di chiusura dell'anno fiscale e l'avvio del nuovo, un periodo in cui Microsoft è solita rivedere le proprie priorità di investimento. Le aree più esposte sarebbero quelle legate allo sviluppo dei giochi first-party e alle funzioni di supporto, mentre resta da capire quanto verranno toccati i team di Bethesda e Activision Blizzard, entrati nel perimetro Xbox dopo le maxi-acquisizioni degli ultimi anni.
Le conseguenze per l'ecosistema Xbox
Il nuovo giro di tagli arriva in un momento delicato per la piattaforma. Da un lato Microsoft continua a spingere su Game Pass e sul cloud gaming, dall'altro la produzione di titoli esclusivi procede a rilento e diversi progetti interni sono stati rinviati o ridimensionati. Ogni ondata di licenziamenti rischia quindi di rallentare ulteriormente lo sviluppo, alimentando un circolo vizioso tra riduzione dei costi e calo della capacità produttiva. Per i giocatori l'effetto più immediato potrebbe essere un'ulteriore contrazione delle uscite e un ricorso sempre maggiore a partner esterni e studi third-party.
La sensazione, insomma, è che la ristrutturazione di Xbox sia tutt'altro che conclusa. Se le indiscrezioni saranno confermate, i prossimi mesi si annunciano cruciali per capire quale forma avrà la divisione gaming di Microsoft e quanto la strategia di contenimento dei costi finirà per pesare sul futuro della console e dei suoi franchise più importanti.