Serato, storico punto di riferimento per i DJ professionisti, porta finalmente la sua suite su iPhone e iPad. Si tratta del primo vero approdo mobile per l'azienda neozelandese, che finora si era limitata a esperimenti leggeri come l'app Pyro, capace solo di gestire semplici dissolvenze tra i brani. Con Serato DJ per iOS, invece, arriva sul telefono la quasi totalità delle funzioni dell'app di punta per computer. Una mossa necessaria per competere con rivali come Rekordbox e Algoriddim, che offrono da tempo valide alternative mobili.
Un flusso di lavoro familiare, ora in mobilità
Chi è abituato a usare Serato sul portatile non si sentirà spaesato: l'interfaccia e il flusso di lavoro sono stati replicati fedelmente. La chicana? La libreria può essere trasferita direttamente da Serato DJ 5.0 su computer al dispositivo iOS, via cavo USB-C o in modalità wireless. La versione mobile integra la separazione degli stem (voce, batteria, basso e melodia), l'intera suite di effetti, equalizzatore, sincronizzazione del BPM e della tonalità, cue point, registrazione delle performance e molto altro. Il tutto pensato per esibirsi dal vivo e catturare ogni set.
Controller e vinile digitale: l'esperienza resta completa
Non solo touchscreen: Serato DJ per iOS supporta oltre 120 controller hardware, anche se con alcuni modelli più datati potrebbe servire un adattatore. La compatibilità con l'hardware DJ non dovrebbe rappresentare un ostacolo significativo. C'è anche il supporto ai Digital Vinyl Systems (DVS), per chi ama grattare i dischi e prefersce la sensazione fisica del vinile. In pratica, il telefono diventa un vero e proprio sistema DJ da club, senza rinunciare alla praticità del formato tascabile.
Serato DJ per iOS è scaricabile gratuitamente dall'App Store in versione con funzioni limitate. Per sbloccare tutto, la licenza costa 149 dollari, oppure si può optare per l'abbonamento mensile da 14,99 dollari che include anche Serato DJ Pro, Serato Studio e tutte le espansioni. Un prezzo in linea con il mercato pro, ma che conferma come il mobile stia diventando sempre più centrale anche per i DJ che non vogliono più portarsi dietro il laptop.