Il calendario di novembre si preannuncia infuocato per il mondo dei videogiochi. Da una parte c'è GTA 6, il kolossal di Rockstar Games che promette di catalizzare l'attenzione di milioni di giocatori in tutto il mondo. Dall'altra c'è Nintendo, che con una mossa a sorpresa ha deciso di lanciare il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time appena due settimane prima dell'uscita del titolo Rockstar. Una scelta coraggiosa, che secondo l'ex producer di Fortnite Aakash Gupta pochissime aziende al mondo potrebbero permettersi.
Una sfida all'ombra del gigante
Gupta ha spiegato che posizionare un gioco così importante a ridosso di un fenomeno come GTA 6 è normalmente un suicidio commerciale. Eppure, Nintendo sembra non temere la concorrenza. Il motivo è semplice: Ocarina of Time è considerato uno dei titoli più influenti della storia, e il suo remake gode di una fanbase fedelissima, disposta a tutto pur di rivivere l'avventura di Link. Inoltre, la forza del marchio Nintendo permette all'azienda di non dipendere dalle finestre di lancio altrui.
Perché solo Nintendo può farlo
Secondo l'analisi di Gupta, la mossa dimostra la solidità di Nintendo, che può contare su IP esclusive e su un pubblico che difficilmente rinuncia a un nuovo Zelda, anche in presenza di un rivale ingombrante. Mentre altre software house fuggirebbero davanti a GTA 6, Nintendo trasforma la sfida in una dichiarazione di forza. La domanda ora è: riuscirà il remake di Ocarina of Time a ritagliarsi il suo spazio mediatico, o l'ombra di GTA 6 finirà per oscurarlo? I fan sono già divisi, ma una cosa è certa: a novembre, gli occhi saranno puntati su due giganti.