OpenAI continua a espandere le funzionalità di ChatGPT, questa volta con un occhio di riguardo per gli studenti. La società ha annunciato l'arrivo imminente del College Planner, uno strumento pensato per supportare gli utenti di ChatGPT for Teens – la modalità dedicata agli adolescenti lanciata lo scorso agosto con protezioni e promemoria per le pause – nell'articolato processo di candidatura all'università. La funzione sarà disponibile «presto», secondo quanto dichiarato dall'azienda, e si concentrerà inizialmente sugli studenti statunitensi delle classi dalla decima alla dodicesima che intendono iscriversi a un college quadriennale.
Un piano centralizzato per le candidature
Il cuore del College Planner è la gestione organizzata delle scadenze. Come spiegato da OpenAI, lo strumento «riunisce requisiti di ammissione, scadenze, attività e passaggi per l'aiuto finanziario delle scuole presenti nella lista di uno studente in un unico piano». Gli studenti che si candidano a più atenei possono così tornare sul piano per aggiornare i progressi, consultare la timeline per pianificare in anticipo e verificare cosa resta da fare. Non solo: lungo il percorso è possibile porre domande a ChatGPT, dal significato di un requisito fino a come iniziare una determinata procedura.
Nuove funzioni per lo studio su iOS
Oltre al College Planner, OpenAI introduce miglioramenti pensati per lo studio quotidiano. Gli utenti su iOS possono ora utilizzare una modalità di acquisizione continua multi-foto: scattare una serie di immagini in sequenza e convertirle automaticamente in un unico PDF. Inoltre, ChatGPT sarà in grado di generare flashcard a partire dagli appunti dell'utente, offrendo un supporto concreto per il ripasso e la memorizzazione.
Questi annunci arrivano a stretto giro dalla pubblicazione di un report di Common Sense Media, che ha definito ChatGPT for Teens un «rischio inaccettabile». L'organizzazione ha criticato lo strumento sostenendo che «continua a fare i compiti ai ragazzi» e non invia avvisi ai genitori quando dovrebbe. Nella sua comunicazione odierna, OpenAI ha replicato rivendicando che «in media» gli adolescenti trascorrono «meno di 15 minuti al giorno» utilizzando ChatGPT, un dato che intende ridimensionare le preoccupazioni sollevate.