Martedì mattina migliaia di clienti europei di Revolut si sono ritrovati con l'app bloccata e le carte di pagamento inutilizzabili. Un disservizio improvviso che ha mandato in tilt acquisti, bonifici e trasferimenti di denaro, scatenando una raffica di segnalazioni sui canali social e sui siti di monitoraggio dei guasti.
Il legame con Google Cloud
Secondo quanto riportato da una fonte citata da Reuters, il malfunzionamento sarebbe da ricondurre ai problemi della piattaforma Google Cloud. In particolare, la regione di Londra avrebbe segnalato errori su ben 36 prodotti del colosso di Mountain View, creando un effetto domino sui servizi che vi si appoggiano. Un'ora dopo l'inizio dei disservizi cloud, infatti, è arrivato il tilt di Revolut, a conferma di una catena di dipendenze sempre più stretta tra le infrastrutture cloud e le fintech.
L'impatto sui clienti e sul settore
Il blackout ha colpito soprattutto chi si affida alla neobanca per la gestione quotidiana del denaro: pagamenti nei negozi rifiutati, trasferimenti in sospeso e accesso all'app impossibile. L'episodio riaccende i riflettori sulla resilienza delle infrastrutture cloud e sui rischi di concentrazione: quando un singolo provider o una singola regione va in difficoltà, l'intero ecosistema dei servizi finanziari digitali può fermarsi in pochi minuti. Revolut non ha ancora diffuso una comunicazione ufficiale dettagliata, ma la tempistica dei due eventi appare tutt'altro che casuale.