Sabato 24 ottobre si celebra in tutta Italia il Linux Day 2026, la Giornata Nazionale per il Software Libero che quest'anno raggiunge la sua 26esima edizione. L'appuntamento coinvolge oltre 50 location distribuite da nord a sud della penisola, con un programma fitto di presentazioni, laboratori pratici, assistenza tecnica, dibattiti e incontri dal vivo con le community locali. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Un evento diffuso e autogestito
Nato nel 2001 con l'obiettivo di riunire attivisti del software libero, dell'open source e degli appassionati di Linux, il Linux Day è una kermesse decentralizzata: ogni evento è organizzato in modo autonomo da gruppi di volontari. La manifestazione è sostenuta, tra gli altri, dalle non-profit Italian Linux Society e Wikimedia Italia, che invitano a partecipare chiunque abbia interesse per l'informatica e per il suo uso etico.
Le città coinvolte
L'elenco delle località, in rigoroso ordine alfabetico, comprende Arona, Avellino, Bari, Barletta, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Brescia, Cairate, Casorate Sempione, Catania, Cesate, Cesena, Enna, Este, Fabriano, Fermo, Ferrara, Francavilla Fontana, Genova, Latina, Macomer, Mantova, Martignacco, Matera, Messina, Milano, Modena, Napoli, Orvieto, Palermo (con due edizioni), Parma, Perugia, Pesaro, Poggibonsi, Pontedera, Pordenone, Prato, Rieti, Roma, San Donà di Piave, San Lorenzo al Mare, Solero, Sulmona, Terni, Torino, Trentino-Sudtirol, Trieste e Velletri.
Per conoscere orari, sedi e programmi dettagliati di ciascuna tappa, gli organizzatori rimandano al sito ufficiale dell'iniziativa. Il Linux Day resta il più grande evento italiano dedicato al software libero, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori tra curiosi, sviluppatori e semplici appassionati.