Far convivere 15 NVIDIA GeForce RTX 4090 sulla medesima scheda madre non è un esercizio di stile, ma un progetto concreto firmato da Simone Marulli, artista 3D di Marulli Studios. L'obiettivo dichiarato è ridurre drasticamente i tempi di rendering, sfruttando la potenza di calcolo parallelo di quindici GPU di fascia altissima all'interno di un unico sistema.
Come si collegano quindici GPU
La sfida tecnica ruota attorno al collegamento: una scheda madre consumer non offre abbastanza slot PCIe per quindici schede video. Per questo la soluzione adotta una configurazione specializzata, con adattatori e collegamenti che permettono di distribuire le linee PCIe tra le varie RTX 4090, mantenendo stabile l'alimentazione e la gestione termica. Ogni GPU resta una RTX 4090 con la sua memoria dedicata, ma il sistema lavora come una sola macchina da calcolo.
Perché tanta potenza
Il pubblico di riferimento è quello dei professionisti del rendering e della grafica 3D: con quindici schede in parallelo, i tempi di elaborazione di scene complesse si riducono in modo sensibile rispetto a una singola GPU. Non si tratta di una macchina per il gaming, ma di una workstation di calcolo pensata per chi lavora con software che sfruttano l'accelerazione hardware su più dispositivi.
L'esperimento di Marulli Studios mostra quanto sia ampio il margine di configurazione delle GPU di fascia alta quando si esce dagli schemi tradizionali. Resta da capire quanto questa soluzione sia replicabile su larga scala, ma il messaggio è chiaro: la potenza delle RTX 4090 può essere moltiplicata, a patto di saper gestire correttamente alimentazione, calore e collegamenti.