Il Walkman non è morto, anzi. Sony ha annunciato i nuovi lettori MP3 NW-WM1ZM3 e NW-WM1AM3, attesi in Europa a fine novembre. In un'epoca in cui lo smartphone basta per portare milioni di brani ovunque, il colosso giapponese insiste sulla fascia alta del mercato con prezzi che toccano i 5.000 euro. Un segnale chiaro: la musica liquida di qualità resta un affare per pochi, ma Sony vuole presidiarlo.
Materiali pregiati e costruzione sartoriale
Il modello di punta, il NW-WM1ZM3, sfoggia un telaio in rame privo di ossigeno placcato oro, viti a bassa resistenza elettrica e cablaggio interno Kimber Kable. Il fratello minore NW-WM1AM3 adotta una costruzione più sobria in alluminio e rame. Le differenze non sono solo estetiche: l'elettronica è stata rivista con un amplificatore digitale S-Master HX evoluto per controllare meglio le perturbazioni del segnale audio. Il DSD Remastering ora si applica anche ai brani in streaming, ma attenzione: modifica il segnale senza ricreare le informazioni assenti dalla registrazione originale.
Specifiche tecniche e peso record
Entrambi i Walkman montano uno schermo touch da 5,5 pollici e girano su Android. Il NW-WM1ZM3 integra 256 GB di memoria espandibile, ma colpisce il peso: 670 grammi, contro i 490 del predecessore. Difficile definirlo davvero portatile. Sony promette fino a 35 ore di autonomia a seconda dell'uso e include un'uscita cuffie bilanciata da 4,4 mm, apprezzata per la potenza extra con determinate cuffie.
Le alternative però non mancano. Uno smartphone abbinato a un buon DAC/amplificatore USB, venduto tra 100 e 300 euro, offre già prestazioni audio eccellenti. Marchi come FiiO o Astell&Kern propongono lettori dedicati a prezzi molto vari. Cosa giustifica allora 5.000 euro? Una fabbricazione curata, elettronica specializzata, il piacere di un dispositivo dedicato solo alla musica e una dimensione indiscutibilmente lussuosa. Argomenti che possono sedurre gli appassionati, ma che non garantiscono un ascolto superiore a soluzioni ben più economiche. A questo livello di prezzo, è esattamente ciò che Sony dovrà dimostrare.