Da qualche settimana i Googlebook sono una realtà concreta, con il loro sistema operativo Googlebook OS basato su Android e costruito sulle fondamenta di Chrome OS. Su questi nuovi dispositivi il browser Chrome è la versione Android ma con funzionalità a livello desktop, e con l'ultimo aggiornamento a Mountain View sono già intervenuti per venire incontro a un feedback della community.
Web app per tutti
A partire da Chrome 155 per Googlebook, infatti, diviene possibile installare praticamente qualsiasi sito internet come un'app indipendente. E ciò diviene possibile farlo anche laddove il sito in questione non sia stato progettato per funzionare come una Progressive Web App (PWA). In precedenza le cose andavano diversamente: Chrome sui Googlebook mostrava l'opzione per installare un sito soltanto quando questo disponeva degli elementi necessari per essere riconosciuto come applicazione web. Negli altri casi era comunque possibile creare un collegamento, ma la pagina si apriva poi come una normale scheda del browser.
Impatto pratico e vantaggi
Questa modifica cambia radicalmente l'esperienza d'uso sui Googlebook, perché permette di trasformare in app qualsiasi servizio online, anche quelli che non offrono nativamente un'installazione dedicata. L'utente potrà così accedere a siti come Gmail, Google Drive o piattaforme di streaming direttamente dal launcher, senza dover passare ogni volta dal browser. Inoltre, le app installate in questo modo godranno di finestre separate, icone dedicate e potenzialmente di notifiche e integrazioni con il sistema operativo, migliorando la produttività e l'organizzazione del lavoro.
La mossa di Google rappresenta un passo avanti verso un ecosistema più flessibile e simile a quello dei desktop tradizionali, dove qualsiasi applicazione può essere lanciata indipendentemente. Con Chrome 155, i Googlebook si avvicinano ulteriormente all'obiettivo di offrire un'esperienza utente completa e senza compromessi, colmando il divario tra web e app native.