Nel cuore della Motor Valley, precisamente a Corlo di Formigine a pochi chilometri da Maranello, ha preso forma un progetto unico nel suo genere: F40 Only, il santuario interamente consacrato alla Ferrari F40. Un luogo dove la passione per il Cavallino si fonde con competenza tecnica di altissimo livello, offrendo ai proprietari della leggendaria supercar un punto di riferimento specializzato per conservazione, manutenzione e restauro. L'iniziativa nasce per celebrare una delle vetture più iconiche della storia del marchio, la prima hypercar del Cavallino, presentata nel 1987.
Un polo di eccellenza meccanica
All'interno della struttura, i tecnici utilizzano attrezzature dedicate e diagnostica originale Ferrari per intervenire su ogni esemplare con precisione certosina. Le F40 vengono sottoposte a interventi conservativi, riparazioni strutturali e manutenzione preventiva, con particolare attenzione alla carrozzeria e agli interni. Un lavoro reso possibile anche grazie a una scorta di oltre 5.000 ricambi originali, recuperati in tutto il mondo per garantire l'autenticità di ogni componente su vetture che ormai sfiorano i quarant'anni di età.
La competenza del centro è stata riconosciuta anche a livello internazionale: a F40 Only è stato commissionato il restauro integrale della F40 Pre-Serie n. 2, esemplare destinato a eventi prestigiosi come Pebble Beach, Anantara Roma e Cavallino Classic. Proprio al Cavallino Classic Modena 2026 sono arrivati importanti riconoscimenti, tra cui un Platinum Award e il titolo di Best of Supercar Class. Un biglietto da visita che conferma la qualità del lavoro svolto.
La leggenda da 324 km/h e 478 CV
Presentata nel 1987, la F40 fu l'ultima Ferrari equipaggiata con motore turbocompresso e sviluppata sotto la supervisione diretta di Enzo Ferrari. Il suo V8 da 2.936 cm³ con doppio turbocompressore IHI erogava 478 CV a 7.000 giri/min e 577 Nm di coppia, spingendo la vettura fino a 324 km/h dichiarati. Lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in 4,10 secondi, mentre lo 0 a 200 km/h richiedeva 11,30 secondi. Il cambio era manuale a 5 marce con frizione bidisco a secco.
Il peso contenuto in 1.155 kg e l'uso di materiali innovativi come il kevlar per la scocca e la fibra di vetro per la carrozzeria garantivano un rapporto peso-potenza di 2,58 kg/CV. Nonostante la produzione inizialmente pianificata in 400 esemplari, le F40 realizzate furono in realtà 1.315. Il prezzo di lancio era di 374 milioni di lire, ma sul mercato non ufficiale la quotazione schizzò rapidamente verso 1,5-2 miliardi. Oggi, il santuario di Corlo di Formigine si prepara ad accogliere almeno 20 esemplari in occasione del prossimo raduno italiano, un tributo doveroso a un mito senza tempo.