Il mercato delle console si prepara a un passaggio generazionale che potrebbe mettere alla prova anche i giocatori più abituati agli aumenti di prezzo dell'hardware. Mentre Sony lavora alla sua prossima piattaforma, le indiscrezioni sulla PlayStation 6 iniziano a delineare uno scenario in cui le ambizioni tecniche rischiano di scontrarsi con costi sempre più difficili da contenere.
La stima choc di KeplerL2
A riaccendere il dibattito è un recente post del leaker KeplerL2 sul forum NeoGAF, che riguarda uno degli elementi meno appariscenti ma più importanti per le prestazioni: il reparto memoria. Secondo quanto riportato, RAM e memoria NAND flash della PS6 costerebbero complessivamente oltre 680 dollari. La cifra, se confermata, riguarderebbe soltanto queste due categorie di componenti, senza includere processore principale, sistema di raffreddamento, scheda madre, alimentatore e tutto il resto dell'hardware.
L'indiscrezione è rilevante soprattutto per il contesto in cui è arrivata: il commento del leaker rispondeva infatti all'ipotesi di una console venduta a 680 dollari, eventualmente anche attraverso una strategia di prezzo sovvenzionato da Sony. Un costo simile per memoria e archiviazione renderebbe evidentemente difficile raggiungere quella cifra senza assorbire una parte consistente delle spese. Va però sottolineato che non conosciamo il dettaglio dei costi usati per la stima, né gli accordi di fornitura considerati: i grandi produttori acquistano in volumi elevati con contratti lontani dai prezzi retail.
Una BOM in crescita e il nodo del prezzo finale
Il nuovo rumor si aggiunge alle precedenti stime dello stesso KeplerL2, secondo cui la distinta base della PS6 sarebbe passata da circa 760 dollari a 960 dollari nel giro di pochi mesi. La BOM (bill of materials) rappresenta il costo dei componenti, ma non coincide con il costo complessivo per portare il prodotto sul mercato: sviluppo, assemblaggio, logistica, marketing e garanzia sono voci ulteriori. Per questo una BOM da 960 dollari non significa automaticamente un prezzo di vendita di 999 o 1.000 dollari.
Già nelle indiscrezioni di giugno si ipotizzava un prezzo di circa 850-899 dollari per la versione digitale, con una possibile cifra più alta per un modello dotato di lettore. Dietro queste cifre ci sarebbe soprattutto la pressione sul mercato delle memorie: la domanda dei data center dedicati all'Intelligenza Artificiale sta assorbendo una quantità crescente di risorse produttive, con ripercussioni sui prezzi di DRAM e NAND flash. Per una console di nuova generazione il problema è delicato: i giochi richiedono quantità crescenti di memoria per texture ad alta risoluzione e asset dettagliati, mentre lo storage deve gestire titoli da centinaia di gigabyte.
Le indiscrezioni attribuiscono alla PS6 una configurazione generosa: 30 GB di GDDR7 su bus a 160 bit, con una larghezza di banda teorica di circa 640 GB/s. A livello di architettura si parla di una APU AMD con CPU Zen 6 e GPU RDNA 5, con stime di potenza intorno ai 40 TFLOPS. Restano però previsioni non confermate da Sony, che potrebbero cambiare prima della commercializzazione: i costi attuali non sono necessariamente quelli che l'azienda dovrà sostenere al lancio, ma il quadro resta sotto osservazione.