OpenAI alza l'asticella sulla privacy degli utenti. L'azienda ha annunciato l'arrivo delle Chat Bloccate (Locked Chats), una nuova funzione che consente di proteggere singole conversazioni con ChatGPT dietro un codice di sblocco. L'obiettivo è chiaro: dare agli utenti un livello di riservatezza in più per i dialoghi che non si vogliono lasciare alla portata di occhi indiscreti, come quando si condivide il proprio account o si presta il dispositivo a qualcuno.
Come funzionano le Chat Bloccate
Il meccanismo è semplice e mirato. Invece di bloccare l'intera cronologia, l'utente potrà decidere di nascondere una sola conversazione, che sparirà dall'elenco visibile e tornerà accessibile solo inserendo il PIN scelto. Una scelta pensata per isolare i contenuti più delicati senza dover rinunciare alla comodità di tenere tutto nello stesso account. La protezione agisce quindi a livello di singola chat, con un controllo granulare che finora mancava.
Rilascio graduale e anche per il piano gratuito
Il debutto non sarà immediato per tutti: OpenAI ha spiegato che il rilascio sarà graduale, con un'ondata progressiva di utenti che riceveranno la funzione nel corso delle prossime settimane. La notizia più interessante riguarda però l'accessibilità: le Chat Bloccate arriveranno anche nel piano gratuito, non saranno cioè un'esclusiva riservata agli abbonati a pagamento. Un segnale forte da parte dell'azienda, che rende una misura di sicurezza di base disponibile alla platea più ampia possibile.
L'iniziativa si inserisce in un quadro in cui la privacy degli assistenti conversazionali è sempre più sotto i riflettori. Con miliardi di scambi quotidiani, offrire strumenti concreti per gestire la riservatezza delle conversazioni diventa un elemento di fiducia e un possibile vantaggio competitivo. Resta da capire come OpenAI gestirà i casi limite, ma la direzione è tracciata: più controllo nelle mani dell'utente, anche senza abbonamento.