A Milano, NetApp Italia ha illustrato le principali novità emerse da Insight 2026, l'evento annuale dedicato all'innovazione nel settore dello storage e della gestione dei dati. L'azienda ha posto l'accento su due direttrici fondamentali: l'integrazione dell'intelligenza artificiale direttamente nella console di gestione e la disponibilità di ONTAP su Oracle Cloud, ampliando così le opzioni di deployment per i clienti enterprise.
La gestione autonoma dello storage rappresenta uno dei pilastri della strategia: grazie all'IA, il sistema è in grado di prevedere e risolvere automaticamente eventuali anomalie, ottimizzando le prestazioni e riducendo la necessità di intervento umano. In parallelo, NetApp ha introdotto la possibilità di rendere i dati accessibili agli algoritmi di intelligenza artificiale senza doverli copiare, eliminando duplicazioni e garantendo al contempo sicurezza e conformità.
ONTAP su Oracle: più flessibilità per il cloud ibrido
L'estensione di ONTAP su Oracle Cloud Infrastructure segna un passo importante nella strategia multi-cloud di NetApp. I clienti potranno beneficiare delle funzionalità avanzate di gestione dei dati direttamente nell'ambiente Oracle, con una maggiore agilità nel spostamento dei carichi di lavoro tra data center e cloud. Questa mossa risponde alla crescente domanda di soluzioni ibride che combinano controllo locale e scalabilità del cloud.
Tuttavia, durante l'incontro, i vertici italiani di NetApp hanno lanciato un monito preoccupante: la crisi dei componenti elettronici, che ha già colpito duramente il settore negli ultimi anni, continuerà a farsi sentire fino al 2028. Prezzi e tempi di consegna resteranno sotto pressione, con ripercussioni significative sulla pianificazione degli investimenti IT delle aziende.
Il quadro che emerge è quindi di grande innovazione tecnologica da un lato, ma di persistenti difficoltà di approvvigionamento dall'altro. NetApp invita i clienti a pianificare con anticipo e a considerare modelli di consumo flessibili per mitigare l'impatto della crisi. La strada verso un'infrastruttura dati sempre più intelligente e autonoma è tracciata, ma il contesto macroeconomico e logistico rimane una sfida aperta per tutto il comparto.