Bolt Graphics ha superato con successo il primo test di accensione del chip Zeus, la GPU proprietaria con cui la startup californiana punta a entrare nel mercato delle schede grafiche professionali. Il traguardo è stato annunciato nelle scorse ore: il chip, prodotto da TSMC su un nodo produttivo ormai datato (classe 12 nm), rappresenta solo un primo passo verso la produzione di massa, prevista non prima del 2028.
Una GPU compatta e innovativa
Zeus era stata presentata a metà ottobre e colpisce per le sue dimensioni estremamente ridotte: appena 6 mm² con un consumo di soli 1,4 W (il prototipo basato su FPGA ne consumava 35). Una delle sue peculiarità sono i core dedicati alle simulazioni elettromagnetiche, pensati per rispondere a esigenze specifiche in ambiti che vanno dalla progettazione dei sensori radar a quella degli obiettivi delle macchine fotografiche. L'idea è utilizzare l'accelerazione hardware per eseguire algoritmi e calcoli di fisica molto complessi, qualcosa che attualmente sul mercato non esiste.
Specifiche tecniche e piani futuri
Stando a quanto dichiarato dall'azienda, Zeus supporterà memoria espandibile: 32/64/128 GB saldati sulla scheda, più due o quattro slot SO-DIMM per arrivare fino a 384 GB totali. Non mancano un porta QSFP-DD da 400 GbE e core RISC-V in grado di eseguire Linux. I dev kit saranno disponibili nel 2026, mentre la produzione di massa è fissata per il 2027 (con possibili slittamenti al 2028). Nel frattempo, Bolt Graphics sta espandendo le proprie operazioni: ha aperto un ufficio a Taipei per essere più vicina ai partner e sta lavorando a un nuovo round di finanziamenti con l'obiettivo di raccogliere almeno 100 milioni di dollari, che porterebbero la valutazione complessiva della startup a 700 milioni.