Un gruppo di astronomi guidato da Kate Su, dello Space Science Institute di Boulder, ha utilizzato il telescopio spaziale James Webb per studiare le tracce di possibili collisioni tra corpi rocciosi in un giovane sistema stellare. I risultati, pubblicati su The Astrophysical Journal, potrebbero gettare luce su come si formano i pianeti e i loro satelliti, inclusa la nostra Luna.
Un laboratorio cosmico a 95 anni luce
Il sistema in questione è HD 172555, una stella giovane situata a circa 95 anni luce dalla Terra. Le osservazioni di Webb hanno rivelato la presenza di polveri fini e detriti che suggeriscono impatti ad alta velocità tra planetesimi, i mattoni dei futuri pianeti. Questi scontri liberano enormi quantità di energia, vaporizzando la roccia e creando nubi di materiale incandescente.
La Luna come testimone di un antico impatto
Secondo gli studiosi, dinamiche simili potrebbero aver interessato la Terra primordiale circa 4,5 miliardi di anni fa, quando un corpo delle dimensioni di Marte, Theia, si sarebbe schiantato contro il nostro pianeta. I detriti espulsi avrebbero poi formato la Luna. Le nuove osservazioni di Webb forniscono un'istantanea di processi analoghi in atto altrove, offrendo un laboratorio naturale per testare i modelli di formazione planetaria.
La scoperta non solo conferma il ruolo cruciale delle collisioni nella genesi dei sistemi planetari, ma apre anche la strada a future indagini con Webb e altri strumenti, come il Very Large Telescope, per comprendere meglio le fasi iniziali della formazione dei pianeti rocciosi.