SK hynix ha archiviato il terzo trimestre 2026 con un traguardo storico: ricavi superiori a 100.000 miliardi di won e un utile operativo ai massimi di sempre. Un risultato che conferma come l'azienda sudcoreana sia ormai uno dei principali beneficiari della corsa globale all'intelligenza artificiale, trainata dalla fame di memoria ad alte prestazioni.
HBM e server: il motore della crescita
La spinta arriva soprattutto dai chip HBM (High Bandwidth Memory), componenti essenziali per acceleratori come le GPU di Nvidia, e dalle soluzioni di memoria destinate ai server dei data center. La domanda di questi prodotti è cresciuta a ritmi sostenuti, permettendo a SK hynix di alzare i prezzi e migliorare sensibilmente i margini. Non si tratta di un caso isolato: l'intero comparto delle memorie è in tensione per via dell'espansione delle infrastrutture dedicate all'IA generativa.
Scorte ridotte fino al 2030
L'azienda prevede che la carenza di memoria proseguirà almeno fino al 2030, un orizzonte che suggerisce investimenti massicci in nuovi impianti e capacità produttiva. Per il mercato significa prezzi elevati ancora a lungo e una competizione serrata con Samsung e Micron, chiamate a colmare il divario tecnologico sull'HBM di nuova generazione. La partita, insomma, è appena cominciata.