Apple ha chiuso il miglior anno fiscale di sempre per ricavi e utili per azione, con iPhone e Mac in forte crescita nel trimestre di settembre. I ricavi dell'iPhone sono saliti del 17,5% a 57,6 miliardi di dollari, un record per il periodo, mentre quelli del Mac hanno segnato un +24% a 10,8 miliardi, il livello più alto in quattro anni. Il titolo ha comunque perso terreno nelle contrattazioni pre-mercato dopo l'avvertimento sui margini compressi dai costi delle memorie nel trimestre delle festività.
L'AI come leva commerciale
Durante la call con gli analisti, l'AI è stata citata 45 volte, secondo la piattaforma AlphaSense: un record, superiore anche alla call seguita alla presentazione di Apple Intelligence e del nuovo Siri nel giugno 2024. Il CFO Kevan Parekh ha parlato di un'ampia gamma di modi in cui l'AI può contribuire alla crescita dei ricavi, offrendo ai clienti motivi concreti per aggiornare i dispositivi e per abbonarsi a servizi di terze parti.
Apple si posiziona come interfaccia attraverso cui gli utenti accedono all'AI, anche quando la tecnologia arriva da altri. Con oltre 2,5 miliardi di dispositivi attivi, può vendere hardware per l'AI locale, incassare commissioni sugli abbonamenti alle app di AI e, in futuro, far pagare l'accesso esteso alle proprie funzioni. Il CEO John Ternus, alla sua prima call, ha parlato di un'opportunità enorme, citando clienti come Gap e Christie's che eseguono modelli sui Mac Mini e Mac Studio.
Infrastrutture leggere, conti pesanti per i rivali
La differenza rispetto ai colossi del settore sta negli investimenti: Apple ha speso 2,2 miliardi di dollari in capex nel trimestre, contro i 77,3 di Amazon e i 51,4 di Alphabet. L'approccio combina elaborazione on-device, server proprietari e tecnologia esterna, come i modelli Gemini di Google per Siri. Le spese operative sono salite del 21% a 19,2 miliardi per la ricerca e sviluppo, ma i costi cloud di Siri AI restano difficili da prevedere.
Nel frattempo Siri AI è in beta per l'inglese americano da settembre e si è estesa a francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo in ottobre. Le funzioni basate su server avranno limiti d'uso, con la possibilità di acquistare accesso ampliato in futuro. Apple guadagna anche dalle app di AI di terzi: secondo il Wall Street Journal, nel 2026 potrebbe incassare oltre un miliardo di dollari di commissioni sull'App Store, anche se OpenAI sta già indirizzando gli utenti ai pagamenti sul proprio sito per aggirarle.