Chery cambia passo in Italia. Omoda & Jaecoo Automotive Italy, la società nata nel 2024 per accompagnare il debutto dei primi due marchi del gruppo cinese, cambia denominazione e diventa Chery Italy. Una modifica societaria che riflette l’ampliamento delle attività nel nostro Paese: inizialmente era una struttura costruita attorno a Omoda e Jaecoo, oggi è destinata a gestire cinque marchi differenti.
Dopo aver chiuso il 2025 con circa 15.500 immatricolazioni, nei primi otto mesi del 2026 ha superato quota 28.000 vetture. Anche questi numeri hanno spinto la filiale a riorganizzarsi in vista di una gamma e di una rete commerciale più articolate. La crescita è stata trainata soprattutto dal successo dei SUV compatti e dall’espansione della rete di concessionari, che oggi copre capillarmente il territorio italiano.
Identità distinte, struttura comune
Omoda e Jaecoo continueranno a mantenere un’identità distinta. Il primo resterà maggiormente legato a design e tecnologia, mentre il secondo conserverà un posizionamento più orientato ai SUV e all’immaginario outdoor. Dietro i due marchi, però, opererà ora una struttura comune direttamente riconducibile al gruppo Chery, con l’obiettivo di ottimizzare risorse e sinergie industriali.
L’ampliamento più importante riguarda l’arrivo di nuovi marchi. Nel 2026 hanno debuttato in Italia Chery e Lepas. Il marchio principale del gruppo punterà soprattutto sul mercato delle famiglie, con una gamma incentrata sui SUV elettrificati Tiggo. Lepas invece viene posizionato più in alto, con un’offerta maggiormente orientata a design, tecnologia e fascia premium. Questa doppia anima permette al gruppo di coprire segmenti diversi senza cannibalizzare le vendite.
Nel primo trimestre del 2027 è previsto anche l’ingresso di iCaur, marchio dedicato a SUV e fuoristrada elettrificati. A quel punto Chery Italy si troverà a coordinare cinque insegne con identità e target differenti, nel tentativo di coprire una parte più ampia del mercato senza concentrare l’intera offerta sotto un solo nome. La strategia ricalca quanto già fatto in altri mercati internazionali, dove il gruppo cinese opera con un portafoglio multi-brand per rispondere a esigenze diverse.
Sul fronte organizzativo, Kevin Cheng assume il ruolo di amministratore delegato di Chery Italy, mentre Alfredo Pastore sarà country director per Omoda, Jaecoo e iCaur. Nicola Marsala invece seguirà Chery e Lepas. Una squadra che dovrà gestire la complessità di cinque marchi e le rispettive reti di vendita, con l’obiettivo di consolidare la presenza del gruppo in Italia e preparare il terreno per ulteriori espansioni.
Con questa riorganizzazione, Chery Italy si posiziona come uno dei protagonisti più aggressivi del mercato automobilistico italiano, pronto a competere sia nel segmento accessibile sia in quello premium. La sfida sarà mantenere un’identità chiara per ogni marchio e, allo stesso tempo, sfruttare le economie di scala di un’unica struttura. Nei prossimi mesi sarà interessante osservare come i consumatori italiani risponderanno a questa offerta multi-brand e se la strategia porterà a un’ulteriore crescita delle immatricolazioni.