Xbox non vuole più limitarsi ai videogiochi. L'8 ottobre 2026 la divisione gaming di Microsoft ha annunciato la nascita di XP, una nuova etichetta interna dedicata a tutto ciò che ruota attorno ai suoi franchise ma non è un gioco: film, serie televisive, prodotti di consumo e molto altro. Una mossa strategica che segna un cambio di passo nella strategia di intrattenimento del colosso di Redmond.
Non solo console: l'universo si allarga
XP non sarà una semplice costola di Xbox Game Studios, ma una struttura autonoma con l'obiettivo di trasformare i brand più iconici del catalogo Xbox in proprietà intellettuali trasversali. L'idea è chiara: sfruttare la popolarità di serie come Halo, Gears of War, Forza e Fable per produrre contenuti che possano vivere anche fuori dallo schermo di una console. Film, serie TV, ma anche fumetti, giocattoli e linee di abbigliamento: un ecosistema che punta a fidelizzare il pubblico e ad attrarne di nuovo.
La mossa arriva in un momento in cui la concorrenza nel settore dell'intrattenimento interattivo è sempre più agguerrita. Sony, con le sue produzioni cinematografiche tratte da The Last of Us e Uncharted, ha già dimostrato che gli adattamenti dei videogiochi possono diventare fenomeni globali. Anche Nintendo, con il film di Super Mario, ha incassato miliardi. Xbox, che finora era rimasta più cauta su questo fronte, ora vuole recuperare terreno con una divisione dedicata e risorse specifiche.
Impatto sul settore e prospettive
La creazione di XP potrebbe ridefinire il modo in cui Xbox concepisce i suoi franchise. Non più solo giochi, ma vere e proprie IP transmediali in grado di generare ricavi da molteplici fonti. L'annuncio non specifica ancora quali progetti siano in cantiere, ma è probabile che i primi frutti si vedano già nel 2027. Per i fan, significa la possibilità di vedere i propri universi preferiti prendere vita in formati nuovi; per il settore, un segnale che la convergenza tra gaming e intrattenimento tradizionale è ormai irreversibile.