Una semplice telefonata su Telegram può trasformarsi in un incubo per gli utenti Android. Il team di sicurezza NebuSec ha reso pubblica una vulnerabilità nelle chiamate vocali dell'app di messaggistica, risolta solo di recente con il rilascio della versione 12.10.4. Il problema, apparentemente innocuo, si rivela in realtà una porta d'accesso pericolosa: se combinato con altre due falle presenti nel sistema, consente a chi effettua la chiamata di ottenere il controllo remoto del telefono della vittima, a patto che questa risponda.
Come funziona l'attacco combinato
Secondo quanto riportato da NebuSec, non si tratta di un singolo bug isolato ma di una catena di tre difetti distinti. Il primo riguarda la gestione delle chiamate in arrivo su Telegram per Android, il secondo e il terzo permettono di superare i limiti di sicurezza del sistema operativo una volta stabilito il collegamento audio. L'esito è che un malintenzionato, con le giuste competenze, potrebbe inviare comandi, leggere dati o installare software spia senza che l'utente si accorga di nulla. La falla è stata classificata come critica, ma al momento non è stato assegnato alcun CVE e non risultano attacchi sfruttati in the wild.
La correzione e i consigli pratici
Telegram ha corretto il problema nella release 12.10.4, già disponibile sul Play Store. Gli esperti di NebuSec raccomandano a tutti gli utenti Android di aggiornare immediatamente l'app, evitando di rispondere a chiamate provenienti da contatti sconosciuti o sospetti. La vicenda riaccende i riflettori sulla sicurezza delle app di messaggistica, sempre più bersaglio di attacchi sofisticati: la rapidità degli aggiornamenti resta la prima linea di difesa per proteggere i propri dati personali e la privacy delle conversazioni.