Un reperto decisamente fuori dal comune è spuntato online nelle scorse ore: un PCB AMD che monta ben quattro GPU Radeon RX 470 su un'unica scheda. A renderlo ancora più curioso è la dotazione di memoria: ogni chip dispone di 8 GB di GDDR5, per un totale complessivo di 32 GB. Una configurazione che non ha nulla a che vedere con il gaming tradizionale e che ha immediatamente acceso la curiosità degli appassionati di hardware.
Un mostro pensato per il mining
A suggerire la destinazione d'uso di questo prototipo sono alcuni dettagli tecnici piuttosto eloquenti. La scheda è alimentata da quattro connettori a 8 pin, un quantitativo di energia che difficilmente avrebbe senso in un contesto consumer, e sfrutta un'interfaccia PCIe x8. Tutti indizi che puntano verso il mining di criptovalute, settore in cui la densità di calcolo per slot e il risparmio sui componenti contano più delle prestazioni in gioco.
Perché la RX 470 resta una scelta ambita
La Radeon RX 470, pur non essendo una GPU di fascia alta, è stata a lungo una delle preferite dai miner grazie al buon rapporto tra consumo e potenza di calcolo. Metterne quattro su un solo PCB permette di ridurre il numero di schede madri, alimentatori e cavi necessari, semplificando la costruzione di rig di mining compatte. Il prototipo, però, sembra essere rimasto allo stadio di esperimento: non risultano annunci ufficiali né una data di commercializzazione, e la sua comparsa online potrebbe risalire a un periodo in cui il mercato delle criptovalute era particolarmente effervescente.
Resta comunque un pezzo curioso di storia hardware, testimonianza di un'epoca in cui i produttori esploravano strade alternative per soddisfare la domanda del mondo crypto. Oggi, con l'avvento degli ASIC e il cambio di scenario del mining, soluzioni del genere appaiono sempre più come una rarità da collezione.