L'Unione Europea sta cercando di ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme tecnologiche americane, e uno dei banchi di prova più significativi è la sostituzione di Microsoft Teams con un'alternativa europea. La scelta è ricaduta su Element Pro, piattaforma di messaggistica basata sul protocollo aperto Matrix, che la Commissione europea ha selezionato come sistema di comunicazione alternativo. Tuttavia, l'obiettivo non è ancora quello di un sostituto completo: Teams continuerà a essere utilizzato normalmente, mentre Element Pro dovrebbe garantire continuità qualora il servizio Microsoft diventasse indisponibile per ragioni tecniche o politiche.
Prime prove deludenti
I primi test, però, sembrano aver incontrato parecchie resistenze. Secondo testimonianze interne riportate da Politico, alcuni funzionari della Commissione avrebbero criticato duramente l'esperienza d'uso, arrivando a mettere in dubbio il reale valore aggiunto della piattaforma. Le lamentele riguarderebbero aspetti come l'interfaccia, la velocità e l'integrazione con gli strumenti di lavoro quotidiano, tutti elementi che rendono difficile un passaggio indolore da Teams a Element Pro.
Un percorso accidentato
La vicenda mette in luce quanto sia complesso per l'Europa tradurre in pratica l'obiettivo della sovranità tecnologica. Sostituire un servizio ormai integrato nel lavoro di migliaia di persone non è un'operazione banale, e le resistenze interne dimostrano che la strada è ancora lunga. Il rischio è che l'alternativa europea, per quanto strategicamente importante, non riesca a convincere gli utenti finali, vanificando gli sforzi per ridurre la dipendenza dalle big tech americane.