La classifica Best Global Brands 2026 di Interbrand conferma ancora una volta il dominio della tecnologia e incorona l'intelligenza artificiale come vera forza motrice dell'economia dei brand. Apple resta sul trono per il quattordicesimo anno consecutivo, con un valore di quasi 515 miliardi di dollari e una crescita del 9% dopo due anni di flessione. Sul podio salgono Microsoft a 443,7 miliardi (+14%) e Google a 389,3 miliardi (+23%), mentre Amazon si ferma a 351,8 miliardi e Samsung chiude la top 5 con 105,2 miliardi.
Il balzo di Nvidia: l'AI vale oro
La vera star dell'edizione è però Nvidia, che debutta nella top 10 direttamente al sesto posto con un valore di circa 74 miliardi di dollari e una crescita del 71,5%, dopo aver già più che raddoppiato il proprio valore nel 2025. Un'ascesa che non sorprende chi conosce il peso dell'azienda nella filiera dei chip per l'intelligenza artificiale: Nvidia è ormai l'infrastruttura invisibile dietro la maggior parte dei modelli di AI generativa.
La top 10 si completa con Instagram, Coca-Cola, Toyota e YouTube, quest'ultimo in crescita di oltre il 21%, mentre fuori dalle prime dieci avanzano Netflix e Spotify. L'intrattenimento supera così l'automotive diventando il secondo settore per valore complessivo dopo la tecnologia. Male invece le case automobilistiche: Toyota perde quasi il 20%, Tesla scivola di 25 posizioni fino al numero 50 con un calo del 38%. In controtendenza Ferrari, che sale al 51° posto con un +15% ed è il marchio italiano meglio piazzato, davanti a Gucci (93) e Prada (96).
Lusso a due velocità
Il comparto del lusso mostra andamenti disomogenei: Hermès, Chanel e Cartier continuano a crescere, mentre altri marchi attraversano una fase più complessa. Il messaggio della classifica è chiaro: chi presidia l'infrastruttura dell'AI guadagna posizioni a ritmo doppio, chi resta legato a modelli tradizionali rischia di scivolare indietro.