Dopo il caso di Gran Turismo Sport ricompilato su PC, l'onda delle versioni amatoriali delle esclusive PlayStation non accenna a fermarsi. Questa volta al centro dell'attenzione c'è Driveclub, lo sfortunato racing game firmato Evolution Studios e approdato su PS4 nel 2014, che ora torna a far parlare di sé grazie a un porting non ufficiale per computer desktop.
Un progetto che spinge l'hardware
La versione fan made, realizzata senza alcuna autorizzazione, punta a riportare in auge il titolo sfruttando le potenzialità delle GPU moderne. Stando a quanto emerso, il porting è in grado di girare a 4K con un frame rate fino a 120fps, un traguardo impensabile per la versione originale su console. Il tutto è supportato anche da FSR, la tecnologia di upscaling di AMD, che consente di mantenere fluidità e dettaglio grafico anche su configurazioni meno spinte.
Perché Driveclub merita una seconda chance
Driveclub è stato uno dei titoli più discussi della prima fase di vita di PS4: problemi al lancio, un modello di guida arcade ma raffinato e un comparto visivo ancora oggi notevole. La chiusura di Evolution Studios e la rimozione del gioco dal PlayStation Store hanno lasciato un vuoto, e iniziative come questa dimostrano quanto la community tenga al brand. Il porting non ufficiale, però, solleva anche questioni legali: si tratta di un progetto non autorizzato, destinato a rimanere confinato in una nicchia di appassionati e smanettoni.
L'impatto sul settore è duplice: da un lato alimenta il dibattito sulla preservazione dei giochi e sulle potenzialità del modding, dall'altro riaccende i riflettori su un franchise che meriterebbe un ritorno ufficiale. Per ora, Driveclub su PC resta un esperimento affascinante ma ai margini, capace però di mostrare quanto sarebbe potuto essere il racing di Evolution Studios con hardware più potente.