Una McLaren 750S è stata trasformata al punto da risultare irriconoscibile agli occhi degli appassionati: la supercar inglese è diventata una Mercedes CLK GTR da competizione, icona degli anni '90. La creazione, battezzata Game Over, è stata svelata al SEMA Show 2026 di Las Vegas dall'atelier californiano S-KLUB L.A., specializzato in auto personalizzate, in partnership con Slang500.
Un omaggio alle corse GT1
La vettura tedesca originale, nata per battagliare nella classe GT1, montava un telaio monoscocca, un V12 da 5.987 cm³ con bancate a 60° preparato da AMG, carrozzeria in fibra di carbonio e sospensioni a doppi triangoli sovrapposti con ammortizzatori pull-rod. La CLK-GTR esordì alla 4 Ore di Hockenheim 1997 con un ritiro per problemi ai freni, ma alla terza gara arrivò il trionfo con una doppietta. Il progetto Game Over ha unito due filosofie, puntando tutto sulle performance della base inglese.
Design e meccanica
La carrozzeria bicolore rosso e bianco reinterpreta le proporzioni della CLK GTR con un profilo basso e allungato, quattro fari circolari, passaruota pronunciati e portiere ad apertura verso l'alto. Spiccano le feritoie laterali, l'ampio splitter anteriore, la presa sul tetto e l'imponente ala posteriore fissa nera. I gruppi ottici posteriori e alcuni badge rendono omaggio alla Mercedes originale. Sotto il cofano resta il V8 biturbo da 4,0 litri della 750S, capace di 740 CV: scatto da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e velocità massima di circa 332 km/h.
I cerchi HRE bianchi abbinati a pneumatici Toyo completano il pacchetto, mentre agli interni troviamo l'abitacolo classico della McLaren con finiture personalizzate: cuciture a rombi nel contrasto tra pelle rossa e bianca che creano un effetto spettacolare con le parti in fibra di carbonio. Hanno collaborato al progetto anche Audison e Voodoo Design, aziende attive nei sistemi audio e nelle personalizzazioni del settore auto.
Riprodurre un emblema delle sfide automobilistiche ha richiesto molto lavoro, ma con Game Over l'officina californiana ha trovato il modo di farsi notare a livello globale. Un esercizio di stile che conferma come il tuning estremo sappia ancora sorprendere, fondendo l'heritage delle corse con la tecnologia delle supercar moderne.