La crisi dei prezzi delle memorie sta mettendo in ginocchio i due maggiori produttori di smartphone al mondo. Il 9 ottobre 2026, Nikkei Asia ha riferito che Apple ha deciso di tagliare la produzione degli iPhone 18, un segnale preoccupante per l'intero settore tecnologico. La causa principale è l'impennata dei costi dei componenti di memoria, che ha reso insostenibile il ritmo produttivo previsto.
Prezzi alle stelle e scorte in calo
Secondo quanto riportato, i prezzi delle memorie DRAM e NAND hanno registrato aumenti a due cifre negli ultimi mesi, complici la domanda crescente di chip per l'intelligenza artificiale e la riduzione dell'offerta da parte dei produttori. Apple, che di solito pianifica con largo anticipo, ha dovuto rivedere al ribasso i volumi per non erodere i margini. Anche Samsung, l'altro gigante del mercato, avrebbe ridotto i piani di produzione, confermando una tendenza globale.
Impatto sul mercato e sui consumatori
Il taglio produttivo potrebbe tradursi in una disponibilità limitata degli iPhone 18 al lancio, con il rischio di liste d'attesa più lunghe e prezzi al dettaglio più alti. Gli analisti prevedono che la crisi delle memorie possa protrarsi almeno fino alla metà del 2027, influenzando non solo Apple ma anche altri brand Android. Per i consumatori, la corsa all'acquisto potrebbe diventare più difficile, mentre il mercato degli smartphone usati potrebbe registrare un'impennata.
Apple non ha rilasciato commenti ufficiali, ma fonti interne suggeriscono che l'azienda stia cercando di diversificare i fornitori e ottimizzare i processi produttivi. Resta da vedere se il colosso di Cupertino riuscirà a contenere l'impatto di questa crisi senza compromettere la qualità e l'innovazione dei suoi dispositivi.