Fujifilm alza l'asticella della fotografia istantanea con la Instax Mini Evo 2, erede della Mini Evo che ha saputo conquistare il pubblico giovane con il suo fascino retrò. La nuova arrivata mantiene l'anima ibrida — scatta e stampa subito — ma si avvicina molto di più a una fotocamera digitale tradizionale, grazie a un pacchetto di aggiornamenti mirati che ne ampliano le capacità senza snaturarne l'identità.
Un sensore più grande e un display touch
La novità più evidente è il sensore da 1/2,77 pollici, decisamente più generoso rispetto al sensore da 1/5 pollici del modello precedente. Sul retro fa la sua comparsa un display LCD touchscreen da 4,5 pollici che occupa l'intera superficie posteriore, il primo mai visto su un'Instax: i controlli fisici non scompaiono del tutto, ma restano due ghiere e la leva di stampa ispirata alla pellicola. L'interfaccia touch semplifica l'accesso ai 10 effetti pellicola e 10 effetti lente, leggermente rivisti rispetto alla prima generazione, e introduce una modalità Expanded View che offre un campo visivo più ampio rispetto all'area di scatto.
Video basilari ma inediti per una Instax
La vera sorpresa è la registrazione video, una funzione che difficilmente ci si aspetterebbe su una fotocamera istantanea. I clip MP4 sono però limitati: si salvano solo su scheda microSD, non registrano audio e arrivano a un massimo di 560 × 992 pixel a 24 fps, catturando solo i pochi secondi che precedono uno scatto. Fujifilm le presenta come un plus, non come un sostituto delle videocamere moderne, e il posizionamento è chiaro: un assaggio di movimento accanto alla stampa istantanea.
Il resto delle specifiche conferma la vocazione ibrida: ricarica via USB-C, stampe in formato Instax Mini da 2 x 3 pollici e la possibilità di regolare esposizione, bilanciamento del bianco e flash prima di stampare. La memoria interna resta dedicata alle foto, mentre per i video serve la scheda di memoria esterna.
La Instax Mini Evo 2 sarà disponibile a 290 dollari a partire dalla fine di novembre, in un'unica colorazione nera che conserva l'estetica retrò tanto apprezzata dal pubblico più giovane. Un prezzo in linea con la prima generazione, ma con un corredo tecnico che rende l'ibrida di Fujifilm sempre più vicina a una compatta digitale tuttofare.