Meta ha rilasciato in sordina Style Sketch, un'app basata sull'intelligenza artificiale che genera outfit partendo dai vestiti che l'utente possiede davvero. Il funzionamento si appoggia a Instagram: le foto pubblicate nel corso degli anni diventano un archivio visivo da cui l'app pesca camicie, giubbotti e scarpe per costruire un armadio virtuale. Chi preferisce non collegare il profilo social può caricare i capi manualmente, con una foto, un breve video oppure immagini dalla galleria.
Come funziona il gemello digitale
Una volta popolato l'inventario, Style Sketch inizia a proporre abbinamenti rispettando il gusto personale dell'utente, senza mostrare vetrine di prodotti da acquistare, almeno per ora. I suggerimenti vengono provati su un modello realistico adattato alla corporatura e al tono di pelle, una sorta di gemello digitale che mostra come starebbero i capi addosso. È possibile anche selezionare un singolo indumento, come un maglione amato ma difficile da abbinare, e chiedere consigli specifici all'AI.
C'è poi la modalità dedicata ai viaggi: indicando destinazione, durata e attività previste, l'app genera un piano outfit giorno per giorno, incrociando meteo e programma. Un modo per evitare l'ansia da valigia, quella in cui si finisce per portare nove magliette e usarne solo due. La funzione punta a rendere più razionale la preparazione dei bagagli sfruttando solo ciò che si ha nell'armadio.
La scommessa di Meta e i limiti del lancio
La notizia è stata diffusa per la prima volta dal consulente di social media Matt Navarra. Attualmente Style Sketch è disponibile su iOS e Android solo in Indonesia, Singapore e Thailandia, senza indicazioni su un possibile sbarco in altri mercati: potrebbe restare un esperimento. L'originalità non è il punto di forza, visto che esistono già app simili e persino Google Foto permette di digitalizzare il guardaroba, ma il vantaggio di Meta è Instagram, un archivio di anni di scelte estetiche già pronto all'uso.
Il lancio rientra in una strategia più ampia: nelle scorse settimane l'azienda ha presentato Waddle World, Pocket e Vibes, tutte app potenziate dall'AI. Secondo il Wall Street Journal, Mark Zuckerberg ha chiesto ai dipendenti di rilasciare molte più applicazioni rispetto al passato, perché l'intelligenza artificiale ha reso lo sviluppo più rapido e meno oneroso. L'approccio è chiaro: lanciare, osservare cosa funziona e scartare il resto.