Polymarket, la celebre piattaforma di scommesse su eventi di ogni tipo, è finita nel mirino degli hacker. Nelle scorse ore è stato portato a segno un colpo che ha causato il furto di milioni di dollari e ha costretto la società a sospendere temporaneamente le contrattazioni. La notizia arriva a poca distanza dal colossale attacco ai danni di Binance, probabilmente opera di un gruppo nordcoreano, e conferma un periodo nero per la sicurezza nel settore delle criptovalute e del web3.
Il colpevole? Un fornitore terzo
Secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe stata compromessa direttamente Polymarket, bensì un suo fornitore partner. Le indagini preliminari puntano il dito contro DebugBear, società britannica specializzata in strumenti per il monitoraggio delle prestazioni dei siti web. Sebbene il collegamento non sia stato confermato ufficialmente, è singolare che anche il sito di DebugBear risultasse irraggiungibile nello stesso arco temporale in cui Polymarket ha bloccato le transazioni. Inoltre, DebugBear aveva pubblicato un messaggio su Twitter dichiarando di essere coinvolta in un attacco ancora in corso e invitando i clienti a rimuovere o disabilitare eventuale codice di embedding dai propri siti: un possibile indizio sul componente vulnerabile.
Rimborsi e indagini in corso
Polymarket ha confermato di aver segnalato l'incidente alle autorità competenti nel Regno Unito e ha promesso rimborsi completi a tutti gli utenti coinvolti. La piattaforma è tornata pienamente operativa nel primo pomeriggio di ieri, dopo circa un'ora di stop precauzionale. L'episodio mette in luce i rischi legati alla filiera dei fornitori terzi, sempre più spesso anello debole della sicurezza informatica. Mentre le indagini proseguono, gli esperti invitano alla prudenza: solo una ricostruzione ufficiale potrà chiarire la dinamica esatta dell'accaduto e l'entità del danno.