A sei anni dal debutto, Meta ha ufficializzato il calendario del pensionamento di Quest 2 e Quest Pro. I due visori smetteranno di ricevere nuove funzionalità nei primi mesi del 2027, mentre l'azienda di Mark Zuckerberg concentra gli sforzi su Quest 3, Quest 3S e sui dispositivi in arrivo, a partire dal futuro Quest 4. Una decisione attesa, ma che segna comunque un passaggio epocale per la realtà virtuale standalone.
Come cambia il supporto
Il passaggio allo stato che Meta definisce end-of-feature partirà a gennaio 2027 con Horizon OS 2.13, l'ultima versione del sistema operativo destinata a entrambi i visori. La distribuzione si completerà entro marzo 2027, dopodiché l'interfaccia resterà congelata così com'è. Già nelle ultime release diverse funzioni erano arrivate solo su Quest 3 e 3S, segno che il distacco tra le generazioni era iniziato da tempo.
Attenzione però: niente assistenza interrotta dall'oggi al domani. Meta continuerà a distribuire patch di sicurezza e correzioni per i bug più gravi fino alla fine del 2027. Una scadenza ulteriore riguarda gli sviluppatori, che da dicembre 2027 non potranno più pubblicare nuove applicazioni compatibili con i due modelli; chi interrompe il supporto a un gioco già disponibile dovrà avvisare la community con almeno sei mesi di anticipo.
I visori restano accesi
La notizia più importante per i possessori è che la fine degli aggiornamenti non decreta lo spegnimento: entrambi i visori continueranno a funzionare regolarmente anche dopo marzo 2027. Si potranno usare i giochi già acquistati, partecipare alle partite multiplayer in cross-play con chi ha visori più recenti e collegarsi al PC tramite Meta Quest Link per i titoli PC VR, ancora centrali per molti utenti di Quest 2.
Con il passare dei mesi, però, il catalogo di nuove uscite si ridurrà progressivamente e chi vorrà accedere alle novità software dovrà prima o poi valutare il passaggio a un modello più moderno. Sul fronte hardware Meta lavora a una nuova generazione: un modello ultraleggero atteso secondo UploadVR nella prima metà del 2027 e un Quest 4 orientato al gaming in arrivo in seguito, senza date ufficiali.
La decisione chiude un capitolo significativo, soprattutto per Quest 2, che dal 2020 ha venduto quasi 20 milioni di unità portando la realtà virtuale standalone alla portata del grande pubblico. Percorso ben diverso da Quest Pro, pensato per un pubblico professionale con prezzo elevato ma mai capace di replicare lo stesso successo. Resta da vedere quanti sviluppatori continueranno a supportare i loro giochi fino a dicembre 2027: i possessori hanno comunque oltre un anno di margine per decidere il da farsi.