Nel primo episodio di B2B Lounge, il nuovo format video di NewsUp.it, Valerio Porcu ha intervistato Giulia Gasparini, responsabile di AWS Italia, per discutere l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sul mondo delle imprese. La metafora scelta da Gasparini è tanto efficace quanto provocatoria: «Con l'AI stiamo montando il motore sulla carrozza, invece di costruire l'auto». Un'immagine che sintetizza perfettamente il rischio di un approccio timido e incrementale a una tecnologia destinata a rivoluzionare i modelli di business.
Il costo dell'attesa
Secondo Gasparini, le aziende che oggi scelgono di aspettare prima di adottare l'AI generativa potrebbero non riuscire più a recuperare il terreno perduto. Il motivo è semplice: la curva di apprendimento e l'effetto rete premiano chi inizia prima, accumulando dati, competenze e casi d'uso concreti. Rimandare significa non solo restare indietro, ma anche rischiare di rimanere esclusi da un ecosistema che si sta consolidando rapidamente.
Non basta aggiungere AI ai processi esistenti
La metafora del motore sulla carrozza suggerisce che limitarsi a innestare l'AI su processi tradizionali non sfrutta appieno il potenziale della tecnologia. Serve invece ripensare i flussi di lavoro, i ruoli e le strategie aziendali in un'ottica AI-first. Solo così, sostiene AWS, si può passare dalla semplice automazione a una vera trasformazione. L'invito è chiaro: non costruire una carrozza più veloce, ma progettare un'automobile.
L'intervista completa è disponibile nel video di B2B Lounge, dove Gasparini approfondisce anche il ruolo del cloud e delle infrastrutture scalabili per supportare questa transizione. Un monito che arriva forte e chiaro a chiunque stia ancora temporeggiando.