Windows XP non ha mai supportato ufficialmente le GPU NVIDIA basate su architettura Pascal, ma un progetto amatoriale sta cambiando le regole. Il modder SupraGSX ha pubblicato su GitHub il driver Forceware 382.69, una versione modificata del pacchetto NVIDIA 368.81 risalente al luglio 2016. L'obiettivo è aggiungere il supporto per le schede GeForce GTX 1000, inclusa la potente GTX 1080 Ti, su Windows XP a 32 bit. La modifica introduce gli identificativi necessari nel file INF e alcune funzionalità legate alla gestione dei display.
Quali GPU sono supportate
Il driver moddato copre un'ampia gamma di schede Pascal: GTX 1050, GTX 1060, GTX 1070, GTX 1070 Ti, GTX 1080 e GTX 1080 Ti, oltre alle TITAN X e TITAN Xp. Vengono inclusi anche alcuni modelli della serie GTX 900 e diverse Quadro. Tuttavia, il supporto è limitato esclusivamente alla versione a 32 bit di Windows XP. Le GPU basate su GP107, come la GTX 1050 Ti, rimangono in una fase sperimentale e non sono state testate su hardware reale.
Test e limitazioni
I primi test mostrano risultati incoraggianti ma non privi di problemi. Una GTX 1080 Ti su un sistema con AMD Ryzen Threadripper 7970X ha ottenuto accelerazione 3D funzionante, accesso al pannello di controllo NVIDIA e risoluzione 3840x1080 a 144 Hz. Con una GTX 1060, invece, sono emersi crash con OpenGL, PhysX e OpenCL. La versione del 4 ottobre corregge alcuni crash OpenGL su Pascal, ma il progetto resta sperimentale e la compatibilità varia sensibilmente tra configurazioni.
L'interesse per un driver del genere è legato a scenari di retrocomputing: eseguire software datato, effettuare benchmark o avviare videogiochi con problemi di compatibilità sulle versioni moderne di Windows. Tuttavia, installare un driver non ufficiale che interagisce con il kernel del sistema operativo comporta rischi significativi. La pubblicazione su GitHub non garantisce l'assenza di vulnerabilità o comportamenti indesiderati.
Per questo motivo, gli esperti sconsigliano di utilizzare il driver su un PC principale o su sistemi con dati importanti. Un'eventuale prova dovrebbe essere condotta in un ambiente isolato, preferibilmente senza connessione a Internet. Nonostante l'entusiasmo della community, la prudenza è d'obbligo: la strada verso un supporto stabile e sicuro è ancora lunga.