Google ha reso disponibile al pubblico SynthID Detector, il portale che verifica la presenza di watermark digitali nei contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Il servizio, accessibile tramite account Google, Apple o ChatGPT, permette di caricare file per ottenere una valutazione sulla presenza della firma invisibile. Attenzione però: riconosce solo i contenuti marcati con la tecnologia di watermarking di Google.
Formati supportati e privacy
Il sistema accetta numerosi formati: per le immagini JPG, JPEG, PNG, BMP, WEBP, AVIF, HEIC, HEIF, TIFF, TIF e GIF; per i video MP4, MOV e WEBM; per l'audio WAV, MP3, OGG, FLAC, AAC e M4A. Il contenuto caricato viene eliminato subito dopo l'analisi, ma Google conserva un'impronta digitale del file per 24 ore, associata all'identificativo dell'utente, per limitare l'uso del servizio e prevenire abusi.
Come funziona SynthID
SynthID è indipendente dal modello generativo: può contrassegnare file prodotti da modelli diversi senza intervenire sul loro funzionamento. Per le immagini, il watermark viene aggiunto dopo la generazione tramite un encoder che modifica leggermente i valori dei pixel. Per i video si applica a ogni fotogramma, mentre per l'audio SynthID-Audio converte la forma d'onda in uno spettrogramma e incorpora il watermark in modo impercettibile. Il sistema resiste agli screenshot perché i pixel alterati rimangono tali.
Test indipendenti mostrano però dei limiti. Secondo un'analisi di Ars Technica, SynthID-Image ha resistito a 300 cicli di compressione e ridimensionamento, ma ha ceduto dopo la rimozione del 20% dell'immagine. In un'altra prova, il watermark è fallito quando l'immagine è stata fotografata con una fotocamera. Nel nostro test con un'immagine generata da Nano Banana Pro, invece, SynthID l'ha riconosciuta correttamente.
Il limite principale è che SynthID Detector identifica solo i contenuti con watermark SynthID. L'assenza del watermark non implica automaticamente che il contenuto sia reale o non generato dall'IA. Il sistema è quindi uno strumento utile ma non infallibile nella lotta alla disinformazione sintetica.