La diffusione dei PC con 32 e 64 GB di RAM sta rallentando, mentre guadagnano terreno le configurazioni più contenute da 16 e 8 GB. È il quadro che emerge dalle statistiche più recenti di CPU-Z, rilanciate su X da Doc TB, uno degli sviluppatori del noto software di identificazione hardware. Un'inversione di tendenza rispetto alla crescita costante delle capacità di memoria che ha caratterizzato il mercato negli ultimi anni.
I numeri del sorpasso mancato
Le configurazioni da 32 GB restano le più diffuse nel database con una quota del 37,2%, ma segnano una flessione del 2,5% su base annua. Il calo è più netto per i sistemi da 64 GB, scesi al 7,3% con un arretramento del 18%. A crescere sono soprattutto i PC da 16 GB, che raggiungono il 33% delle convalide (+12,9%), seguiti dagli 8 GB all'11% (+5,5%). Crescono anche i 24 GB, pur restando marginali al 2,3% con un incremento del 19,7%.
Le altre capacità restano di nicchia: i 4 GB valgono il 2,3%, i 48 GB l'1,7%, i 12 GB l'1,6%, i 128 GB lo 0,6% e i 96 GB appena lo 0,5%, con variazioni annuali prevalentemente negative. Sul fronte delle generazioni, le DDR4 dominano con il 54,5% (+6%), mentre le DDR5 si fermano al 32,9% (-2,9%). Le DDR3 mantengono l'11,3% e le DDR2 lo 0,6%.
La crisi delle memorie dietro il dietrofront
Questi dati arrivano in una fase complessa per il mercato delle memorie. La domanda legata ai datacenter per l'intelligenza artificiale spinge i produttori a privilegiare le forniture server, comprese le memorie ad alte prestazioni e le DDR5 professionali. La capacità produttiva per il mercato tradizionale resta così sotto pressione: secondo TrendForce, i prezzi a contratto delle DRAM convenzionali dovrebbero salire del 10-15% nel quarto trimestre 2026, con possibili ulteriori limitazioni nel 2027.
La conseguenza è che computer e utenti scelgono quantità di RAM più contenute e di generazione precedente per contenere i costi. I dati di CPU-Z vanno comunque letti con cautela: si basano sulle convalide volontarie degli utenti e non rappresentano l'intero mercato. Intanto l'attenzione di Microsoft alle ottimizzazioni di Windows 11 per i sistemi da 8 GB conferma che il fenomeno è reale. Tra le altre componenti, Intel guida con il 52,5% (-4,1%) contro AMD al 47,5% (+4,9%), con il Ryzen 7 9800X3D in testa al 3,8%. NVIDIA mantiene il 65,1% delle schede video, con la RTX 5070 al 4,2%.