Jason Jones, nome leggendario nel mondo dei videogiochi per aver co-creato Halo e Destiny, cambia pelle e si lancia in una nuova avventura creativa: la scrittura di un romanzo di fantascienza. Il tema scelto non poteva essere più attuale: l'intelligenza artificiale che si ribella e diventa una minaccia concreta per la sopravvivenza dell'umanità. Una domanda che la letteratura di genere si pone da decenni, ma che oggi assume contorni molto più realistici grazie ai rapidi progressi dei sistemi autonomi e della robotica.
Dalla genesi del progetto alla collaborazione con Margaret Stohl
La storia editoriale di questo libro affonda le radici nel 2019, quando Jones mostrò una prima versione del manoscritto a Margaret Stohl, scrittrice con cui aveva già lavorato in Bungie. Da quell'incontro è nato un progetto narrativo che promette di portare sullo scaffale un futuro distopico in cui le macchine smettono di essere semplici strumenti per trasformarsi in nemiche giurate dell'uomo. Un ribaltamento di prospettiva che riecheggia le atmosfere di alcune delle sue opere videoludiche più celebri, ma con un taglio decisamente più letterario e speculativo.
Il debutto di Jones nella narrativa arriva in un momento storico in cui l'IA è al centro del dibattito pubblico, tra entusiasmo per le potenzialità e timori per i rischi. La scelta di raccontare la ribellione delle intelligenze artificiali non è quindi casuale: si inserisce in un filone narrativo consolidato, ma con l'autorevolezza di chi ha contribuito a definire l'immaginario sci-fi degli ultimi vent'anni. Non resta che attendere i dettagli su titolo, data di uscita e trama completa, mentre i fan di Halo e Destiny sono già in fermento per scoprire come Jones tradurrà la sua visione videoludica in parole.