Insta360 entra per la prima volta nel mercato delle gimbal camera tascabili con Luna Ultra, un prodotto che nasce da una collaborazione di sei anni con Leica e che punta a distinguersi dalla concorrenza grazie a un doppio obiettivo: un sensore principale da 1 pollice e un teleobiettivo da 1/1,3 di pollice. Il prezzo di partenza è di 729 euro nella versione Standard, che comprende camera, cover protettiva, paravento per microfono, impugnatura con innesto da 1/4 di pollice e laccetto da polso. La versione Creator Bundle, da 929 euro, aggiunge il trasmettitore Mic Pro, un obiettivo grandangolare, un'impugnatura con batteria integrata e una borsa da trasporto.
Design e display rimovibile: il vero punto di svolta
Luna Ultra misura 52,4 × 169,9 × 38,5 mm e pesa 233 grammi (235 nella colorazione Moon White). La scocca è in plastica solida ma priva di certificazione IP, quindi va tenuta lontana da pioggia e schizzi. Il pezzo forte è il display OLED da 2 pollici rimovibile: staccato dal corpo diventa un telecomando wireless con microfono integrato e trasmissione HD fino a 20 metri. È comodo per controllare l'inquadratura o registrare da soli, ma l'autonomia del display, tra 35 e 65 minuti, si consuma in fretta e va gestita separatamente.
Qualità video e prestazioni: luci e ombre
Il sensore principale è un 1 pollice da 50 megapixel con ottica Leica Summicron a 20 mm equivalenti e apertura f/1.8; il secondo sensore monta un teleobiettivo a 60 mm equivalenti con apertura f/2.0. Insieme offrono uno zoom lossless fino a 6× e digitale fino a 12×, per un equivalente massimo di 240 mm. In buona luce la qualità è convincente, con gamma dinamica fino a 14 stop, ma oltre il 6× e in condizioni di scarsa illuminazione il teleobiettivo cala visibilmente. La registrazione arriva a 8K a 30 fps con Dolby Vision e profilo I-Log a 10 bit, 4K e 2.7K fino a 120 fps, Full HD fino a 240 fps. Il bitrate massimo è 120 Mbps con codec H.265. Il gimbal meccanico a tre assi con stabilizzazione elettronica e velocità fino a 210 gradi al secondo è la parte più matura, mentre l'autofocus è il punto debole: fatica con soggetti piccoli o distanti, soprattutto con il teleobiettivo.
L'audio si affida a quattro microfoni integrati (tre sul corpo, uno sul display) con campionamento a 48 kHz e codifica 32-bit, più paravento anti vento. Per il vlogging quotidiano è accettabile, ma non isola bene dal vento; il salto di qualità arriva con il Mic Pro, incluso nel Creator Bundle, che si collega via Bluetooth senza ricevitore esterno. La compatibilità audio è però chiusa all'ecosistema Insta360: niente cuffie Bluetooth o microfoni di terze parti. La memoria interna è di 47 GB, espandibile fino a 1 TB con microSD. La batteria da 1.550 mAh promette fino a 4 ore, ma nei test in 4K a 60 fps si è fermata intorno alle 2 ore e mezza: uno scarto da considerare per uscite lunghe.
In sintesi, Luna Ultra è un debutto ambizioso: il doppio obiettivo Leica e il display rimovibile offrono vantaggi concreti, ma il prezzo elevato, l'autonomia reale e l'autofocus non sempre preciso ne fanno un prodotto da valutare con attenzione. Chi cerca una gimbal camera versatile per vlog e riprese quotidiane troverà in Luna Ultra un'opzione interessante, a patto di accettare i compromessi.