Quali sono le minacce che da qui al 2100 metteranno in pericolo l'umanità? Sono in tutto 17, secondo la ricerca scientifica presentata da The Lancet al World Health Summit 2026 di Berlino. In cima alla lista figurano la minaccia nucleare e l'uso malevolo dell'intelligenza artificiale, seguite da cambiamento climatico, pandemie, obesità e disuguaglianze sociali.
Un'analisi lucida, non catastrofismo
Non si tratta di catastrofismo fine a se stesso, bensì di una lucida analisi condotta da esperti del mondo scientifico ed economico globale. L'obiettivo è lanciare un monito ai portatori d'interesse affinché adottino soluzioni efficaci e tempestive. Gran parte di queste minacce è infatti frutto dell'attività antropica: "l'umanità ha ancora la possibilità di agire", spiega Christopher Murray dell'Università di Washington.
L'impatto misurato in DALY
L'impatto di ciascuna minaccia è stato valutato in DALY (Disability Adjusted Life Years), ovvero la somma degli anni di vita persi per mortalità prematura e degli anni vissuti in cattive condizioni di salute o con disabilità. Questa unità di misura consente di confrontare grandezze altrimenti non comparabili, fornendo ai decisori pubblici indicazioni sulle strategie prioritarie da adottare per la salvaguardia del territorio e delle persone.
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