The Browser Company ha fissato la data di chiusura di Arc: il browser verrà dismesso ufficialmente il 22 dicembre 2026. Da quel giorno le versioni per macOS e Windows smetteranno di funzionare e gli account non saranno più accessibili. Una notizia che arriva come un fulmine per gli utenti che negli ultimi anni hanno scelto il browser più anticonvenzionale del mercato, apprezzato per l'interfaccia a schede verticali e l'approccio innovativo alla navigazione.
Due mesi per decidere cosa fare
La finestra di tempo a disposizione è stretta: chi usa Arc quotidianamente ha circa due mesi per esportare i dati, salvare i segnalibri e migrare verso un'alternativa. La società non ha ancora diffuso un calendario dettagliato delle operazioni di chiusura, ma è lecito attendersi avvisi progressivi all'interno dell'applicazione. Il consiglio è di non aspettare l'ultimo momento: sincronizzare i preferiti, recuperare le password salvate e fare un backup delle schede aperte è la prima mossa da compiere.
Le alternative da considerare
Il vuoto lasciato da Arc sarà difficile da colmare per chi si era affezionato alla sua visione. Le opzioni più solide restano i classici Chrome, Firefox e Edge, ma anche browser più recenti come Zen Browser o Dia — quest'ultimo sempre sviluppato da The Browser Company — puntano a raccogliere l'eredità dell'approccio a schede verticali e spazi di lavoro. La scelta dipende dall'uso: chi cerca integrazione con l'ecosistema Google resterà su Chrome, chi vuole privacy e personalizzazione guarderà a Firefox o Zen.
La dismissione di Arc segna la fine di un esperimento ambizioso ma anche un segnale chiaro: il mercato dei browser è spietato e l'innovazione da sola non basta a garantire la sopravvivenza. Per gli utenti, la parola d'ordine è una sola: migrare in fretta.