La guida ufficiale di Anthropic sul prompting con Claude è stata aggiornata e cambia le regole del gioco: i consigli sul ragionamento non valgono più allo stesso modo per tutti i modelli. La frase «ragiona un passo alla volta», entrata nelle abitudini di moltissimi utenti, ha ormai un effetto diverso a seconda della versione di Claude che si sta usando, e in alcuni casi può persino peggiorare la qualità delle risposte.
Perché il vecchio trucco non funziona più
Le versioni più recenti di Claude integrano il ragionamento esteso direttamente nel modello: non serve più suggerire esplicitamente di procedere per passaggi, perché il sistema lo fa già in autonomia. Continuare a inserire quella frase nelle istruzioni, quindi, rischia di appesantire il prompt e di confondere il modello, portandolo a risposte più verbose e meno precise. La guida Anthropic invita a rivedere cinque abitudini consolidate: l'uso ossessivo del ragionamento passo-passo, i prompt troppo lunghi e ridondanti, le istruzioni contraddittorie, l'assenza di esempi concreti e la mancanza di un formato di output chiaro.
La riga di sistema che taglia le invenzioni
Il consiglio più interessante riguarda una singola riga di sistema capace di ridurre le cosiddette allucinazioni. Basta istruire il modello a dichiarare esplicitamente quando non conosce una risposta, invece di inventarla: una direttiva semplice che, secondo Anthropic, abbassa in modo sensibile le risposte fabbricate. L'approccio è coerente con la filosofia della guida: prompt più snelli, precisi e con istruzioni chiare funzionano meglio di lunghe liste di comandi.
Per chi usa Claude ogni giorno, la lezione è pratica: aggiornare le proprie abitudini di prompting in base al modello scelto, eliminare le istruzioni superflue e aggiungere una regola esplicita sull'ammissione dell'incertezza. Un cambio di passo piccolo ma decisivo per ottenere risposte più affidabili e meno «inventate».