Un venerdì sera in uno studio professionale: c'è un contratto da sintetizzare, una lettera da riscrivere, una riunione da trasformare in verbale. Un assistente AI farebbe tutto in pochi minuti, ma incollare documenti riservati in un servizio ospitato chissà dove significa affidare a terzi informazioni delicate. È proprio su questa preoccupazione che Infomaniak ha costruito Euria, l'assistente presentato a dicembre 2025 attorno a una promessa semplice: i dati non lasciano la Svizzera.
Un'acronimo per un'AI etica
L'azienda, indipendente e nata a Ginevra nel 1994, conta oltre 340 collaboratori tutti basati nel Paese e ha scelto per il suo assistente un nome-acronimo: Etica, Universale, Responsabile, Indipendente, Autonoma. Una dichiarazione d'intenti che si traduce in scelte tecniche precise: nessun utilizzo dei contenuti degli utenti per addestrare i modelli, infrastrutture proprietarie e la possibilità di provarlo senza creare un account.
Cosa sa fare Euria
Sul piano pratico Euria offre ciò che ci si aspetta oggi da un assistente evoluto: si scrive o si detta, si caricano PDF, Word ed Excel e si interrogano, si traducono testi, si trascrivono registrazioni e messaggi vocali, si analizzano immagini e si fanno ricerche sul Web. Un dettaglio intelligente: è Euria a decidere se la ricerca online serve davvero, e quando non serve risponde con quello che sa già, accorciando i tempi e riducendo l'energia consumata. Funziona dal browser o dalle app per iOS e Android, ed è integrata in kSuite, la suite dell'azienda, dove aiuta a scrivere e tradurre le e-mail senza uscire dal programma di posta.
La proposta svizzera si inserisce così nel dibattito su un'alternativa europea alle AI americane e cinesi, puntando su sovranità dei dati e trasparenza. Restano però dei limiti: le prestazioni dei modelli non sono ancora paragonabili a quelle dei giganti del settore, e l'ecosistema di integrazioni è per ora circoscritto agli strumenti Infomaniak. Ma per professionisti e aziende attenti alla privacy, Euria rappresenta un primo passo concreto verso un'AI che non ci chiede di scegliere tra efficienza e riservatezza.