Dan Houser, storico co-fondatore di Rockstar Games, ha rivelato di non avere alcuna intenzione di giocare a GTA 6. La notizia ha sorpreso i fan, considerando che Houser è stato una delle menti dietro alla nascita e al successo della serie. La motivazione, però, è tutt'altro che banale: l'ex dirigente vuole proteggere la propria integrità creativa.
Una scelta di principio
Intervistato di recente, Houser ha spiegato che giocare al nuovo capitolo potrebbe influenzare negativamente i suoi progetti attuali. Dopo aver lasciato Rockstar nel 2020, ha fondato un nuovo studio, Absurd Ventures, impegnato in ambiti narrativi diversi dai videogiochi. Secondo lui, immergersi nel mondo di Vice City rischierebbe di contaminare la sua visione con idee o soluzioni già viste, limitando l'originalità del suo lavoro.
La scelta, per quanto drastica, non è isolata: molti autori evitano di consumare opere simili a quelle che stanno creando per non subire suggestioni involontarie. Houser ha aggiunto che preferisce mantenere una distanza netta da GTA 6, almeno finché i suoi nuovi progetti non saranno completati. Non si tratta quindi di una critica al gioco, ma di una strategia per preservare la propria indipendenza intellettuale.
L'attesa per GTA 6 resta altissima
Nonostante l'assenza di Houser tra i giocatori, GTA 6 continua a essere il titolo più atteso dell'anno. Milioni di appassionati attendono di tornare nelle strade di Vice City nei panni di Jason e Lucia. La data di uscita, ancora avvolta nel mistero, alimenta teorie e speculazioni. La decisione di Houser, però, aggiunge un ulteriore elemento di curiosità: cosa avrebbe potuto aggiungere la sua esperienza al nuovo capitolo? Per ora, il fondatore preferisce guardare altrove, concentrato su nuove sfide creative lontane dal mondo che ha contribuito a creare.